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L’EREDITA’ DEI CONIUGI 509 340 admin

L’EREDITA’ DEI CONIUGI

Come saprete, il vostro marito o vostra moglie è un vostro erede “necessario”, un legittimario… cioè un soggetto al quale l’ordinamento giuridico “riserva” una quota ereditaria minima del vostro patrimonio… e nel calcolo di questa quota va tenuto conto anche delle eventuali donazioni che avete fatto in vita…. se al coniuge superstite, calcolatrice alla mano, nn tornano i conti, si prende il suo…. come? ….con l’esercizio dell’azione di riduzione…

benissimo… ma attenzione… c’è coniuge e coniuge…  anche dal punto di vista prettamente successorio…

…mi spiego meglio: coniuge, coniuge separato, coniuge divorziato… coniuge putativo…

vediamo:

  • CONIUGE –  è erede necessario, gli spetta una quota del patrimonio del de cuius, più o meno ampia, a seconda del numero degli altri coeredi con i quali concorre;
  • CONIUGE SEPARATO – è erede necessario a tutti gli effetti, tranne per l’ipotesi in cui gli sia stata addebitata la separazione;
  • CONIUGE DIVORZIATO – nn eredita, può essere solo eventualmente beneficiario di un assegno alimentare a carico dell’eredità, qualora già ne beneficiasse in capo al de cuius, e ancora persista lo stato di bisogno;
  • CONIUGE PUTATIVO – quando un coniuge è putativo? …no…nn in quel caso… nn è una parolaccia… stiamo parlando del coniuge nell’ambito di un matrimonio dichiarato nullo. Il coniuge putativo eredita se era in buona fede nonostante la causa d’invalidità del matrimonio e se l’annullamento è avvenuto dopo l’apertura della successione…

Stay tuned

M

L’EREDITA’ AI CUGINI 188 268 admin

L’EREDITA’ AI CUGINI

Hai cugini?

Si?

La tua eredità potrebbe andare ai tuoi cari cugini?

Ci hai mai pensato?

Vediamo…

Prima cosa… l’eredità può arrivare al massimo ai parenti di 6° grado… oltre c’è un strettissimo “parente”, a tutti noi comune, che si chiama Stato….

E allora, che grado di parentela hanno i tuoi (primi) cugini?

Parti da te…. sali, c’è tuo padre, sali, c’è tuo nonno… scendi, c’è tuo zio, scendi c’è tuo cugino… quante persone conti?

5 vero?

Bene, togli l’unica in comune a tutti, il nonnino…. ne rimangono?

Esatto, bravissimo, 4… tuo cugino è tuo parente di 4° grado.

Quindi tuo cugino , potenzialmente, potrebbe ereditare il tuo patrimonio….

Quando?

Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né ascendenti, né fratelli e sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o parente prossimi, senza distinzione di linea” Art. 572 c.c..

Capito quindi?

Ma tranquillo, nn allarmarti… sto parlando di successione legittima… cioè in assenza di testamento….

E allora, se proprio proprio nn hai nessun altro al mondo prima del tuo cuginetto, prendi pure carta e penna, inizia a scrivere un testamento e lascia tutto a chi ti pare…

Stay tuned

M

 

 

IL VALORE DELL’USUFRUTTO 1690 1124 admin

IL VALORE DELL’USUFRUTTO

Novità duemila18: nuovi valori per usufrutto e nuda proprietà.

Come saprete, il valore dell’usufrutto varia a seconda dell’età dell’usufruttuario stesso. Più l’usufruttuario è avanti con l’età meno vale il suo diritto, in quanto si presume che il suo diritto (come pure la sua vita) duri meno. Se vale meno l’usufrutto, corrispondentemente, vale più la nuda proprietà, in quanto verosimilmente avrà sempre maggiori chance di espandersi in piena proprietà.

Ma chi ci dice quanto vale un usufrutto ed una nuda proprietà?

I valori vengono periodicamente aggiornati al mutare del saggio degli interessi legali, portati dal Ministro dell’Economia dallo 0,1 allo 0,3 % dal 1 gennaio 2018.

Allora, per semplificare al massimo, vi lascio la tabella aggiornata qui di seguito.

Età Usufruttuario Coefficiente % Usufrutto % Nuda Proprietà
da 0 a 20 317,50 95,25 4,75
da 21 a 30 300,00 90,00 10,00
da 31 a 40 282,50 84,75 15,25
da 41 a 45 265,00 79,50 20,50
da 46 a 50 247,50 74,25 25,75
da 51 a 53 230,00 69,00 31,00
da 54 a 56 212,50 63,75 36,25
da 57 a 60 195,00 58,50 41,50
da 61 a 63 177,50 53,25 46,75
da 64 a 66 160,00 48,00 52,00
da 67 a 69 142,50 42,75 57,25
da 70 a 72 125,00 37,50 62,50
da 73 a 75 107,50 32,25 67,75
da 76 a 78 90,00 27,00 73,00
da 79 a 82 72,50 21,75 78,25
da 83 a 86 55,00 16,50 83,50
da 87 a 92 37,50 11,25 88,75
da 93 a 99 20,00 6,00 94,00

Se avete intenzione di acquistare una nuda proprietà di un immobile, sappiate che se l’usufrutto rimane in capo ad un soggetto sino a 20 anni d’età massima, pagherete meno del 5% del valore totale del bene, se avete l’usufruttuario tra i 93 ed i 99 anni pagherete il 94% del valore totale del bene e se invece un usufruttuario tra i 61 e 63 anni avrete valori di nuda proprietà ed usufrutto quasi uguali.

Attenzione però… ho letto da qualche parte che le nuove tecniche medicoscientifiche stanno facendo passi da gigante e presto consentiranno l’allungamento della vita media addirittura fino a 120 anni…

Pensa che felice il nudo proprietario che si beccherà il primo usufruttuario 120ntennario…

Buon inizio anno

M

DUEMILA17 VS DUEMILA18: EVOLUTION IS REVOLUTION 510 340 admin

DUEMILA17 VS DUEMILA18: EVOLUTION IS REVOLUTION

Ed eccoci qua… con un altro anno che sta per passare agli archivi….

….un altro anno divorato, volatilizzato, mangiato, spremuto…. goduto….

E allora, come ogni fine anno è il momento dei bilanci, delle valutazioni… è il momento per tirare le somme e pianificare l’anno nuovo… nuovi obbiettivi, nuove sfide… nuovi stimoli…

Per quanto mi riguarda devo dire che questo duemila17 son stati dodici mesi intensi, pieni… vissuti, anzi, stravissuti…

Per me, il duemila17, sarà ricordato per sempre come l’anno di PATRIMONEY… nata come una scritta su un foglio bianco nei discorsi tra tre amici e diventata, in fretta, prima un progetto ambizioso, poi una realtà a livello nazionale in materia patrimoniale…. bello, molto bello…. e siamo solo all’inizio….

…bellissimo, stimolante…. EVOLUTION IS REVOLUTION…. questo lo spirito del progetto… se vuoi evolvere devi saper rivoluzionare… è partito tutto da qui… da queste due parole…. e di persone determinate ad “evolvere e rivoluzionare” la propria vita professionale, il proprio ruolo e la propria immagine di professionista sul mercato ne ho incontrate a centinaia….

E allora arriva anche il momento dei ringraziamenti….

beh… grazie, grazie a tutti quelli che ho incontrato, affiancato, tutti quelli con i quali abbiamo stretto collaborazioni, tutti quelli con i quali abbiamo “partorito” progetti professionali… e grazie a tutti quelli, sempre più numerosi, che mi hanno ascoltato, scritto, letto, telefonato, messaggiato, cliccato, postato, seguito….

E allora questo duemila17  me lo archivio con cura… metto in riga tutto, con ordine… e ne faccio e ne farò, come sempre, tesoro per il futuro…

….un futuro però che è già qui, un futuro prossimo che si chiama duemila18…

E allora arriva il momento degli auguri….

E cosa dire… ogni anno, ogni nuovo anno, professionalmente parlando, per certi versi, all’inizio, è come affrontare una lunga maratona o, per certi aspetti, una partita a scacchi, e per altri ancora… pura improvvisazione…si, improvvisazione…. genio, follia, la “giocata” che nn ti aspetti….

….ma tra tanti maratoneti superpreparati ed allenati, e tra tante strategie, mosse e contromosse, studiate e pianificate nel dettaglio all’interno di una scacchiera sempre più affollata, spesso la differenza la fa proprio “quella giocata”, quella che esce dagli schemi, quella che nn ti aspetti…

Chiamatela come volete… genio, follia, incoscienza… poco importa… ma per farla, quella giocata, serve coraggio… tanto coraggio…

E allora, tra i mille auguri per il nuovo anno, auguro a tutti voi, anzi, a tutti noi, me compreso, proprio questo… di trovare sempre la forza, l’energia, la determinazione per tirar fuori quel coraggio, quel colpo di genio…. pura e sana follia che fa la differenza….

Si… proprio questo voglio augurare ad ogni professionista che mi segue…  e me compreso…. di riuscire a tirar fuori quel qualche cosa in più, di indecifrabile, incalcolabile, imprevedibile…. che poi alla fine è proprio quello che fa la differenza…

E allora arriva anche il momento degli impegni….

e il mio impegno professionale per il duemila18 è continuare il percorso iniziato quest’anno: continuare ad affiancare tutti quelli che hanno scelto di seguirmi, in tutta Italia, xchè fortemente determinati, motivati ad  evolvere, rivoluzionare il proprio ruolo professionale,  ambiziosi di conquistarsi sul mercato il ruolo prestigioso ed affascinante del “patrimonialista”…. la professione del futuro… il professionista di riferimento x la patrimonialità globale della famiglia….

E continueremo come abbiamo sempre fatto… forte… molto forte… continueremo ad uscire dagli schemi…  studieremo, analizzeremo, esploreremo, inventeremo, progetteremo… certo… nn ci fermiamo più… perché EVOLUTION IS REVOLUTION….

una cosa è certa…. questo duemila18 ce lo giochiamo bene…. ci prendiamo tutto…. professionalmente ce lo viviamo al top… da protagonisti…

E allora adesso è il momento dei saluti….

Un caro saluto a tutti…. riposatevi, divertitevi, godetevi le vostre famiglie…. ci ritroviamo a gennaio… magari un po’ più “rotondetti”…. ma va bene così….

Vi auguro un sereno Natale ed un felice anno nuovo.

M

 

 

IL PIR & LA SUCCESSIONE EREDITARIA 299 168 admin

IL PIR & LA SUCCESSIONE EREDITARIA

 

La raccolta dei Pir potrebbe raggiungere i 70 miliardi di euro nei prossimi 5 anniin merito alla raccolta del 2017 non c’è “ragione di credere che non siano realistiche le stime tracciate dagli operatori di riferimento del mercato” a circa 10 miliardi di euro.

Parole di Fabrizio Pagani, capo della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Intervenuto alla Small Cap Conference 2017 di Borsa Italiana.

A meno di un anno dalla genesi, il PIR, lo dicono i numeri, corre….

E allora, colloquio CONSULENTE-CLIENTE:

CONSULENTE: Investendo con i PIR si può il ottenere 100% di esenzione dalla tassazione sui redditi da capitale, sugli interessi, sulle cedole e sui i dividendi generati dall’investimento. Inoltre i PIR sono esenti dall’imposta di successione.

CLIENTE: Interessante…. ma che vincoli ho?

CONSULENTE: Ai fini dell’esenzione deve mantenere l’investimento per almeno 5 anni.

CLIENTE: E se muoio prima?

CONSULENTE: I suoi eredi non pagheranno alcuna imposta di successione.

CLIENTE: Quindi se lascio eredi i miei figli non sono soggetti ad imposte di successione anche se superiamo il milione di patrimonio globale (case, aziende, per, ecc.)?

CONSULENTE: Esatto.

CLIENTE: E se erede è un fratello che ha una franchigia di € 100 mila?

CONSULENTE: La franchigia rimane intatta.

CLIENTE: E allora fammi capire tu che sai tutto… se vengo a mancare, mio figlio, o chiunque sia, non paga imposte di successione….  ma se vengo a mancare dopo 4 anni, e sto guadagnando 15milaeuro, l’erede ci paga il 26% sul mio guadagno?

CONSULENTE: ????????????????????????

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che se fai il PIR oggi e vieni a mancare prima che siano decorsi i 5 anni previsti per l’esenzione fiscale, i tuoi eredi, oltre a nn pagare imposte di successione, manterranno l’esenzione, in quanto il piano s’interrompe per una causa imprevista. Quindi, per l’investitore il PIR ha un’esenzione “condizionata” (mantenimento per 5 anni), per l’erede il PIR prevede un’esenzione “globale ed incondizionata”.

Stay tuned

M.

 

 

 

 

MIFID 2: UN SALTO NEL FUTURO DELLA CONSULENZA PATRIMONIALE 259 194 admin

MIFID 2: UN SALTO NEL FUTURO DELLA CONSULENZA PATRIMONIALE

Ci siamo…. ancora meno di trenta giorni e faremo un salto nel futuro…. un salto nell’era Mifid 2….

Mifid 2 significa cambiamento…. e ogni cambiamento può essere cavalcato o subito…. chi lo cavalca evolve, chi lo subisce involve….

Mifid 2 significa grosse opportunità… chi è bravo più bravo viene premiato, chi è meno bravo viene bocciato….

Mifid 2 significa trasparenza verso il mercato…. chi vede i costi di tutti i player paga quello che offre i servizi migliori…..

Mifid 2 significa consulenza evoluta…. chi è preparato la saprà erogare chi nn è preparato rimarrà a guardare….

Mifid 2 significa cross-selling…. più entro nella patrimonialità del mercato, più esigenze devo soddisfare, più prodotti dovrò offrire…..

Il consulente post Mifid 2 è il Consulente Patrimoniale, il consulente 3.0, un professionista evoluto, uno che fa la differenza sul mercato in virtù di caratteriste tecniche e relazionali di altissimo livello, la persona di fiducia con la quale relazionarsi per le soluzioni patrimoniali globali, una figura professionale che sa ascoltare, percepire, elaborare, tradurre esigenze patrimoniali in progetti patrimoniali….

La Mifid 2 apre le porte al nuovo e mette in soffitta il vecchio, proietta nel futuro il mondo della consulenza, sdoganando (finalmente) la consulenza patrimoniale globale…

Per quanto mi riguarda posso dire che ho avuto ed ho l’onore e la fortuna di formare, affiancare e motivare quelli che a mio avviso… e nn ho dubbi… saranno i protagonisti assoluti del mercato post Mifid 2…. i Patrimonialisti.

M.

 

TRUST, “LEGGE SUL DOPO DI NOI” E CONSULENZA PATRIMONIALE 510 340 admin

TRUST, “LEGGE SUL DOPO DI NOI” E CONSULENZA PATRIMONIALE

Il Legislatore del 2016 verrà sicuramente annoverato come quello più “trasgressivo”, quello che ha “liberato” da catene anacronistiche i rapporti di coppia, scolpendo sul marmo dell’ordinamento giuridico italiano, a distanza di oltre 40anni dalle picconate della legge sul divorzio e da quella sulla riforma del diritto di famiglia, una legge “arcobaleno”, la cosiddetta “Cirinnà”, la 76/2016, madre delle unioni civili e delle convivenze.

Ma sempre nell’arco degli stessi 12mesi vede la luce la L. 112/2016, battezzata con un nome che evoca un’immagine ed un ruolo “paternalistisco” dello Stato: la legge “sul dopo di noi”.

Una legge scritta, pensata e voluta per offrire soluzioni giuridiche a favore degli interessi di persone affette da “disabilità”.

Il nuovo dettato normativo prende posizione, incentivando l’uso di strumenti giuridici ed assicurativi al fine di “prenotare” oggi la stabilità e sicurezza patrimoniale futura delle persone più “fragili”.

Oggi, a distanza di un anno, nn si può nn prenderne atto che, osservata dalla spesso scomoda posizione degli addetti ai lavori, la nuova legge ha dato motivo di riflessioni, confronti, dibattiti, anche molto costruttivi.

Ed allora, per quanto mi riguarda, devo dire che il mio Legislatore, per certi versi, mi ha colto di sorpresa, “sbattendomi” in faccia un testo ricco di così tanti spunti “tecnici” che quasi mi vien da pensare se effettivamente se ne sia reso conto della effettiva portata.

La legge “sul dopo di noi”, infatti, va ben oltre, a mio avviso, le previsioni, e spalanca le porte alla costruttiva pratica di nuove tecniche d’ingegneria patrimoniale.

E’ evidente che questo nn è il momento ed il luogo per discorrerne sino in fondo come il tutto ne meriterebbe.

Ma avremo modo di parlarne comunque di persona, confrontandoci, come sempre, quando ci ritroveremo, rincontreremo o rincroceremo in giro per l’Italia.

Ma è chiaro ed evidente che la nuova legge ha avuto il merito di svegliare un po’ tutti e metterli di fronte all’uso ed al perimetro d’applicazione di un “vincolo di destinazione” ex art. 2645 ter c.c., strumento tipico all’interno del nostro ordinamento giuridico, dalle maglie spesso troppo “larghe”, tanto da risultare poi effettivamente difficoltoso comprenderne appieno la sua portata utilitaristica.

E poi nn può nn esaltare il coraggio di una legge che si è presa l’onere e l’onore di “coniare” il “contratto di affidamento fiduciario”, salutato da molti come il “trust italiano” che poi, pacifiche le indubbie potenzialità, trust nn è.  Ma offrendo, di fatto, a noi patrimonialisti, un formidabile “giocattolo” patrimoniale da imparare a plasmare.

E poi, il “Legislatore del dopo di noi”, probabilmente in giornata particolarmente felice, ha (finalmente) riconosciuto e “sdoganato” il trust quale possibile e pratico strumento d’utilità sociale.

Ebbene si, alla luce del dettato normativo, quello strumento ancora “alieno” nella quotidianità dei più, viene pubblicizzato come uno degli “attrezzi” giuridici più idonei a “costruire il futuro patrimoniale” dei soggetti privi di autonoma “esistenza patrimoniale”.

Come qualsiasi scritto normativo, però, al di là dei discorsi e ragionamenti dei dottori, per capirne effettivamente la portata occorre poi attendere e valutare l’applicazione concreta in ambito giurisprudenziale.

E il giudice tutelare di Roma, su specifica istanza ne prende posizione.

Un Amministratore di Sostegno (nel caso specifico la madre dell’amministrato) ha ritenuto che fosse  interesse del soggetto disabile che i beni di proprietà di quest’ultimo (nello specifico due immobili) uscissero dalla sua sfera personale e fossero gestiti a suo favore all’interno di un trust, secondo le linee tracciate dalla legge 112.

Cosa delicata, se ci si riflette.

Il Giudice tutelare investito sul merito ha ritenuto che l’operazione si presentasse effettivamente in linea con le esigenze di tutela del soggetto “debole”, premiando, di fatto, un progetto patrimoniale  presente ma proiettato nel futuro: il futuro patrimoniale di una persona affetta da gravi disabilità.

Quest’ultima avrà la sicurezza (ed i suoi familiari la certezza) che i suoi beni saranno, nel tempo, gestiti nel suo interesse, dal soggetto prescelto come il più idoneo, secondo le regole dettate dal regolamento del trust (vedasi Tribunale di Roma, ufficio del Giudice tutelare, decreto n. 12647, datato 6 ottobre 2017).

 

M.

EREDITA’ E DIVORZIO 510 340 admin

EREDITA’ E DIVORZIO

Sono divorziata… eredito se il mio ex viene a mancare?

Allora… concentrati… SCHEMATICAMENTE:

CONIUGE DIVORZIATO NN EREDITA SE NN IN BASE AD UN TESTAMENTO A SUO FAVORE.

MA HA DIRITTO:

  • AD UN ASSEGNO SUCCESSORIO A CARICO DEGLI EREDI SE
  • 1) PERCEPIVA DAL DE CUIUS UN ASSEGNO DI MANTENIMENTO PERIODICO (QUINDI NN IN CASO DI LIQUIDAZIONE UNA TANTUM)
  • 2) VERSA IN STATO DI BISOGNO
  • 3) NN SI E’ SPOSATO NUOVAMENTE

 

  • ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ SE
  • 1) PERCEPIVA DAL DE CUIUS L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO
  • 2) NN SI E’ RISPOSATO

Mica vero……ma spiegami allora perché la mia amica nn ha ricevuto la pensione di reversibilità dell’ex marito pur nn essendosi risposata e percependo l’assegno periodico?

E certo che te lo spiego…. è semplice… perché il matrimonio della tua amica è andato a rotoli prima che il suo maritino iniziasse l’attività lavorativa relativamente alla quale il diritto pensionistico è maturato….

E quindi?

E quindi niente… mi dispiace… troppa fretta di divorziare… avesse pazientato un po’…. lui iniziava a lavorare…. oggi avrebbe la sua pensione….

stay tuned

M

 

FONDO PATRIMONIALE: PIGNORATI I BENI AL MANAGER 501 340 admin

FONDO PATRIMONIALE: PIGNORATI I BENI AL MANAGER

…. oggi avrei dovuto scrivere un pezzo su Silvio e Veronica… assegno, divorzio, tenore di vita sì o tenore di vita no, restituzioni, chi ha vinto, chi ha perso…. ma ne han scritto e parlato così tanto…. magari ne parliamo quando ci (ri)vediamo di persona…

E allora solo un flash su tutt’altro: lo sapevate che la Cassazione, con l’ordinanza n. 25443/2017 ha accolto il ricorso del Fisco contro un un imprenditore, e ha dichiarato legittimo il pignoramento dei beni inseriti nel fondo patrimoniale anche se il debito derivava dall’attività aziendale?

Nn lo sapevate?

Seguitemi, che  vediamo cosa han partorito i giudici della cassazione.

Dicono, con riguardo  all’iscrizione di un’ipoteca da parte del fisco sugli immobili costituiti in fondo patrimoniale «è legittima solo se l’obbligazione tributaria sia strumentale ai bisogni della famiglia o se il titolare del credito non ne conosceva l’estraneità a tali bisogni, ma grava sul debitore che intenda avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale l’onere di provare l’estraneità del debito alle esigenze familiari e la consapevolezza del creditore».

Quindi, per semplificare al massimo: tu fai il fondo patrimoniale, ci metti dentro gli immobili…. e pensi sia finita così… no, arriva qualcuno e ti ci iscrive lo stesso l’ipoteca sopra… sta poi a te dimostrare al giudice di turno che il credito per il quale l’ipoteca è stata iscritta nn era strumentale ai bisogni della tua famiglia e che il creditore ne è consapevole….

Domanda: come faccio io a dimostrare che un debito fiscale relativo all’esercizio della mia attività imprenditoriale è o non è strumentale agli interessi ed esigenze della mia famiglia e che il creditore ne è consapevole?

Nn lo so… è chiaro che occorrerà verificare caso per caso, e che ogni caso è diverso…

…però è altrettanto chiaro, a questo punto, che la prova diabolica spetta a chi il fondo patrimoniale lo costituisce… e quindi, ritengo, di ciò ne dovrebbe essere consapevole sin dal momento della costituzione del fondo stesso…

M.

Dimenticavo…. ci siete giovedì prossimo all’ITForum di Milano? Dai che vi aspetto…

TRUST & AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO 453 340 admin

TRUST & AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

Il Trust è compatibile con l’Amministrazione di Sostegno?

Beh… se trust letteralmente significa “fiducia” mi viene da dire di si…

….ma cosa dite… giuridicamente mi sa che la cosa nn tiene…

allora… proviamo a ragionarci un po’ meglio…

Sappiamo che l’AdS è un istituito giuridico volto a tutelare gli interessi di persone affette da disabilità… psichiche e/o fisiche…

Bene… in questi casi il Tribunale può nominare un Amministratore di Sostegno, cioè un soggetto che provveda a curare gli interessi dell’amministrato….

E’ chiaro che l’AdS deve attenersi alle prescrizioni contenute nell’atto di nomina e dovrà render conto periodicamente al giudice tutelare…

Ma chi può essere l’Amministratore di Sostegno?

Preferibilmente un familiare, ma potrebbe essere nominato (se ritenuto confacente all’interesse del beneficiario) un professionista…

E in tutto questo, come direbbe Tonino, il trust che c’azzecca?

E c’azzecca… in presenza di patrimoni “complessi” il trust potrebbe rappresentare lo strumento ideale per evitare inefficienze o addirittura “paralisi” nella gestione, proprio a discapito dello stesso beneficiario dell’amministrazione di sostegno…

Provate a pensare ai casi in cui vi siano da gestire partecipazioni aziendali, immobili, attività finanziarie, opere d’arte…. e chi gli nominiamo amministratore di sostegno… Marchionne?

In tal caso, accanto alla figura dell’AdS potrebbe essere prevista la figura del trustee, che ha le capacità di gestire, in piena autonomia e con la massima professionalità il patrimonio, svincolato dall’impasse delle autorizzazioni (preventive) del giudice tutelare…

…  l’amministratore di sostegno vigilerà sull’operato del trustee e ne darà conto al Giudice Tutelare, proprio  in un’ottica di massima efficenza nella gestione globale degli interessi dell’amministrato.

La giurisprudenza di merito conferma che il connubio Trust+AdS c’ azzecca… (Trib. di Bologna, 23/09/2008; Trib. di Rimini, 21/04/2009; Tribunale di Genova, 14/03/2006; Tribunale di Roma, 26/19/2016)…

Stay Tuned

M.

 

 

 

 

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CRIPTOVALUTE e SUCCESSIONE EREDITARIA

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