IL TESTAMENTO “INGIURIOSO”

Il testamento, apertasi la successione, cioè in seguito alla morte del de cuius, deve essere pubblicato per mano del notaio.

Cosa significa “pubblicarlo”?

Semplice… renderlo pubblico… rendere il suo contenuto conoscibile al pubblico…

Perfetto.

Allora… sei stato nominato erede testamentario…. cioè il tuo nome è stato inserito tra i chiamati all’eredità nell’ambito di un testamento olografo, cioè un testamento scritto di proprio pugno dal testatore, su un pezzo di carta…

Il notaio lo riceve e lo rende pubblico.

Bene…. ci sono debiti?

Se “si” nn accetto, se “forse” magari accetto col beneficio d’inventario per nn rimetterci del mio, se “no” corro ad accettare….

Molto bene… ho verificato… tutto ok… accetto….

Con l’accettazione, è chiaro, ti sostituisci nella persona del de cuius, il testatore…. nel bene e nel male…

Piccolissimo problema… anzi piccolissimo imprevisto….

Debiti non ce ne sono, ci mancherebbe…. ci abbiamo controllato per bene prima d’accettare….

Però, sai, il testamento è un atto complesso, che oltre ad avere un contenuto prettamente patrimoniale (a chi va il mio patrimonio), può avere anche un contenuto “extra” patrimoniale….

Nel testamento, infatti, possono essere “ospitate” frasi dal contenuto affettivo, intimo….e fin qui mi va bene….

Ma, allo stesso modo, possono esservi inserite frasi nn proprio intime ed affettive…

Per capirci, se nel testamento ci dovessero essere frasi offensive, ingiuriose o, addirittura, calunniose?

Nn sto qui ad esemplificarvi quali potrebbero essere… lavorate un po’ di fantasia… pensate a parenti nn proprio “stimati”, ex coniugi nn proprio “amati”, soci nn proprio “specchiati”…. insomma, senza entrare nel dettaglio…. avete capito…

Con la pubblicazione del testamento, ahimè, vengono rese pubbliche anche quelle….

E se queste frasi divenute di pubblico dominio dovessero essere offensive e pregiudizievoli per l’onore e la reputazione di qualcuno, chi ne risponde?

Il testatore?

No cari miei… lui nn c’è più…

Chi secondo voi potrebbe essere chiamato a rispondere del pregiudizio derivante da una frase ingiuriosa, diffamatoria o calunniosa inserita dal testatore nel testamento divenuto pubblico?

……bravissimi…. proprio lui…. l’erede testamentario….

Si… se io mi sento “offeso” e “danneggiato” da quella frase ora vengo da te…. e tu mi risarcisci… ok?

Ma tranquilli, a tutto (o quasi…) c’è rimedio…

“Per giustificati motivi, su istanza di chiunque vi ha interesse, il tribunale può disporre che periodo o frasi di carattere non patrimoniale siano cancellati dal testamento e omessi nelle copie che fossero richieste (…)” (art. 620 c.c.).

E allora dai… prendetevi pure questa eredità ma…. occhio alle parole… magari con un po’ di “cancellina” il tribunale vi evita di passare qualche guaio…

M.

 

 

 

 

 

DIALOGHI SUL TESTAMENTO OLOGRAFO

Ciao Massimo, mi dai due dritte sul testamento olografo?

….perdonami, ti voglio bene….ma abbi pazienza… cosa intendi per “due dritte“?

No sai…intendevo…per nn sbagliare…come va scritto, la data, la firma…insomma…. quelle robe là…

Ah…ora mi è tutto più chiaro…“quelle robe là”

Allora…intanto come sai benissimo, il testamento, è un atto di ultima volontà.

Cioè, cosa significa?

Significa che è un atto col quale tu disponi (oggi) del tuo patrimonio (e non solo) per il tempo in cui avrai cessato di vivere. Cioè lo scrivi oggi, ma il suo effetto sarà nel futuro (spero per te nel più futuro possibile….)

Si ok…ma quello olografo, che quello che si scrive a mano….parlami di quello….

Vedi, occorre partire dal presupposto che il testamento è sempre un atto personalissimo…qualunque sia la forma prescelta…ma per quello olografo possiamo dire che, in confronto agli altri, è “superpersonalissimo“: è infatti un’ opera esclusiva al 100% del testatore.

Il testatore, infatti, lo pensa, lo medita e se lo scrive completamente lui da solo…non interviene nessun altro.

E’ una scrittura privata e la sua caratteristica peculiare è l’olografia: deve essere scritto, sottoscritto e datato di proprio pugno dal testatore.

E se uno nn sa scrivere o è impossibilitato a scrivere perché magari è gravemente malato?

Secondo te?

….nn so te lo sto chiedendo apposta…

Chiaro…non può fare un testamento olografo…dovrà farne uno pubblico…

E la data? Come va scritta? Lettere, numeri, entrambi?

Come si vuole, nn cambia nulla… addirittura è possibile un riferimento inequivocabile ad una data (es. Natale 2017 sarà 25 dicembre 2017).

E dove la devo scrivere? All’inizio? Alla fine?

La scrivi o all’inizio del tutto, oppure alla fine…. prima della firma.

Ah ok…e la firma?

Alla fine di tutto…rigorosamente in forma autografa (ovviamente).

E scrivo cognome e nome o viceversa?

….come firmi normalmente….pensa che addirittura sono state ammesse forme di sottoscrizione diverse rispetto alla propria firma…per esempio l’uso dello pseudonimo…

L’uso di che cosa?

Lo pseudonimo…lascia perdere…

E se per caso uno firma prima della fine di tutto?

Beh…è un casino….sarebbero valide solo le disposizioni precedenti la firma….

Ma scusa…e se uno scrive così tanto che alla fine nn c’è più lo spazio per scrivere?

E’ successo…uno ha scritto un testamento così “pieno”, che alla fine nn c’era più lo spazio materiale per la firma…

I Giudici tendono a ritenere comunque valida la firma, in questi casi, posta marginalmente o addirittura su una pagina successiva….

…grande Massimo…sono sempre in debito….mi ricorderò di te nel mio testamento olografo….

….ecco…bene…allora vai dal notaio e fallo pubblico….

M.

 

 

TESTAMENTO: POSSO SCRIVERLO AL COMPUTER?

  1.  Il testamento può essere scritto al computer?

E’ una delle domande che spesso mi sento fare…

Verrebbe da dire no….o lo si scrive di proprio pugno o lo redige il notaio che raccoglie le volontà del testatore…ma in in realtà non è proprio così…

Allora attenzione…il testamento (in Italia) ha una forma tipica, nel senso che si può fare solo nei modi previsti per legge…e attenzione che la pena per l’inosservanza di forma spazia dalla nullità all’inesistenza del testamento stesso…con conseguente apertura di una successione legittima….

Detto questo, ricordiamoci che tra testamento pubblico (per volontà del testatore, ma per mano di notaio) e testamento olografo (per volontà e mano del testatore), c’è quello “segreto”, detto anche “mistico”.

Si tratta pursempre di testamento per atto di notaio, in quanto si perfeziona solo al momento dell’intervento del notaio che attesta e verbalizza la relativa consegna nelle sue mani avanti ai testimoni.

Tra i tre è quello meno gettonato…gli Italiani, infatti, statisticamente, o vanno dal notaio per dettargli le proprie volontà (e sarà testamento “pubblico”), o se lo scrivono loro (e sarà “olografo”)…

Il termine “segreto” non deve trarre in inganno….anche il “pubblico” deve rimanere segreto….anche se, è evidente, almeno il notaio e i due testimoni ne conoscono il contenuto…l’olografo è pure segreto…lo scrivo e lo chiudo a chiave in cassetto….rimane segreto sino a che qualcuno non apre il cassetto…

Ma il testamento “segreto” è, per così dire, “segretissimo” rispetto agli altri….le volontà del testatore, infatti, sigillate, vengono raccolte dal notaio, avanti ai testimoni, che ne verbalizza la consegna…. lo conserverà, ma non verrà a conoscenza del relativo contenuto, se non in seguito all’apertura della successione….

La peculiarità di tale forma di testamento va ravvisata, ed apprezzata, nel fatto che può essere scritto anche “meccanicamente”….il testatore, nell’eventualità, lo dovrà solo sottoscrivere (su ogni foglio)….

E se non sa scrivere e sottoscrivere?

Lo puó scrivere un’altra persona (anche a computer), ed il notaio riceverà la dichiarazione del testatore che attesta di averlo letto…

Si, quindi, si puó scriverlo il testamento al computer…ma rimane testamento per atto di notaio, in quanto l’ultimo atto è imprescindibilmente del notaio che lo riceve…

computer vs notaio = (al momento) vince il notaio

M.

 

 

 

IL TESTAMENTO “NUNCUPATIVO” (ORALE)

Testamento: è atto di ultima volontà….atto col quale ciascuno può disporre del proprio patrimonio per il momento in cui avrà cessato di vivere….

prima regola per il patrimonialista: far fare testamento al proprio cliente….si possono evitare comunioni ereditarie (quindi, liti ereditarie), si possono scegliere alcuni eredi piuttosto che altri, si possono individuare i soggetti più idonei a ricevere determinate tipologie di beni…..

…..già nell’antica Roma, i soldati, prima di scendere in battaglia, scudo e spada in mano, avanti a tre comilitoni, nominavano verbalmente il loro erede….

….ma oggi, che forma deve rivestire il testamento?

Oggi scritta…sempre scritta….per mano del notaio che raccoglie le ultime volontà del testatore avanti ai testimoni (testamento pubblico), o attraverso lo scritto dello stesso testatore consegnato in busta chiusa al notaio (testamento segreto), o semplicemente scritto, sottoscritto e datato di proprio pugno dallo stesso testatore su un qualsiasi supporto sul quale si possa scrivere (testamento olografo)….tutte forme scritte, ma che hanno tutte lo stesso valore….il testamento sul kleenex, per capirci, giuridicamente vale tanto quanto quello del più grande notaio d’Italia…

E il testamento orale (cd. nuncupativo, dal diritto romano) è possibile? O, meglio, è valido?

Attenzione, c’è un signore anziano e gravemente ammalato….le condizioni di salute sono così debilitanti che gli impediscono addirittura di scrivere…non c’è nemmeno il tempo di chiamare un notaio a raccogliere le sue ultime volontà….

Avanti alla moglie e ai due figli, col filo di voce che gli rimane, dispone verbalmente del suo patrimonio nei seguenti termini: il danaro depositato presso la banca alla moglie, la casa familiare alla figlia, il negozio al figlio…..

…in seguito alla sua morte, moglie figlio e figlia si recano dal notaio per dar corso alle sue ultime volontà: notaio, concordiamo sul suddividere il patrimonio come dettato oralmente, in punto di morte, dal papà….

No, dice il notaio, mi spiace…..il testamento “orale” è da considerarsi inesistente….si apre quindi una successione legittima, ed il patrimonio del de cuius, soldi, casa e negozio vengono trasferiti per 1/3 ciascuno tra voi….eventualmente, poi, potrete procedere ad una divisione volontaria dei beni…..

…..la storiella è solo inventata, ma attenzione, è compito del consulente patrimoniale far comprendere al cliente l’importanza di redigere per tempo il proprio testamento….olografo (magari evitate di farlo fare proprio sul Kleenex……era solo per farvi capire….) o dal notaio, che in determinati casi è consigliabile (non occorre cercare proprio il più grande notaio d’Italia….. era solo per farvi capire….)….

M.

 

 

EREDITA’ E AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

Parliamo un po’ di Amministrazione di Sostegno. E’ necessario farlo, perché l’allungamento medio della vita dell’uomo, inevitabilmente, comporta anche la necessità, sempre più frequente, di dover far fronte a patologie, più o meno gravi, che con l’invecchiamento della persona sono ricollegate….e un buon patrimonialista, nell’interesse del proprio cliente e dei suoi familiari, ne deve sempre tener  conto….

Allora, il sig. Rossi (nome di fantasia) è beneficiario di una Amministrazione di Sostegno.

Domanda: può accettare un’eredità? Può fare testamento? Può ricevere per testamento?

Bene…procediamo per gradi.

Tutto nasce da una legge, la n. 6 del 2004, che ha introdotto in Italia (senza alcun accorgimento per essere coordinata con la disciplina successoria vigente) l’istituto dell’Amministrazione di Sostegno (di seguito AdS).

La nuova legge ha rivoluzionato i meccanismi giuridici di protezione degli incapaci rispetto a quanto già previsto dal codice civile del 1942.

Infatti, con l’AdS, diversamente rispetto alla interdizione ed alla inabilitazione, la regola è la capacità d’agire, mentre l’incapacità d’agire diventa l’eccezione. L’istituto, infatti, ha quale obiettivo primario quello di tutelare il più possibile la persona bisognosa di tutela, allo stesso tempo, però, sacrificando il meno possibile la sua capacità d’agire (cioè la capacità di compiere validi atti giuridici, che si acquisisce al compimento del 18ttesimo anno d’età).

In tal senso, l’art. 409 c.c. prevede che “il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’Amministratore di Sostegno. Il beneficiario dell’Amministrazione di Sostegno può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana”.

Detto questo, però, il Giudice Tutelare, al momento della nomina dell’Amministratore di Sostegno, può disporre che alcune delle limitazioni previste per gli interdetti e gli inabilitati, siano estese al beneficiario dell’AdS.

Quindi, la misura può essere più o meno “invasiva” in relazione a quelle che sono le determinazioni del Giudice Tutelare: tutte le attività non specificatamente ricomprese tra quelle di competenza dell’Amministratore di Sostegno, rientrano nella libera disponibilità del tutelato.

Attenzione, però, qualcuno potrebbe considerare il meccanismo, così congegnato, “pericoloso”, cioè rischioso di lasciare “scoperti” alcuni negozi giuridici….in realtà il soggetto bisognoso di tutela rimane sempre soggetto alle regole codicistiche in materia di capacità (in primis art. 428 c.c , rubricato “Atti compiuti da persona incapace d’intendere e di volere”).

Ciò premesso, passando alle problematiche ereditarie, può il sig. Rossi di turno, beneficiario di AdS, accettare l’eredità?

Dipende, è chiaro, occorre vedere cosa è stato stabilito nel provvedimento di nomina dell’Amministratore….se nulla è stato detto sul punto, l’amministrato può validamente accettare o rifiutare autonomamente…se invece fosse previsto l’intervento dell’Amministratore, questi lo rappresenterà o assisterà (a seconda di quanto stabilito dal Giudice Tutelare) previa autorizzazione giudiziale.

Un punto oscuro? Eccolo….la norma nulla dice se l’Amministratore di Sostegno debba accettare in maniera pure e semplice o col beneficio d’inventario (che è la regola per le persone incapaci e minori)….nel dubbio, per sicurezza e per evitare qualsiasi forma di responsabilità, io Amministratore di Sostegno, per non saper né leggere e né scrivere, accetterei sempre con l’inventario.

La nuova legge, però, nulla dice in tema di capacità di testare….e si ritorna sempre al decreto di nomina….se nulla è precluso sul punto, l’amministrato è capace di testare…prudenza vuole, in tali casi, che il consulente patrimoniale lo accompagni dal notaio (o accompagni il notaio dall’amministrato) per redigere testamento pubblico, onde evitare che il semplice testamento olografo possa essere oggetto d’impugnazione per “incapacità naturale” (cosa remota se il testatore è un poveraccio, ma direi matematica quando ci sono soldi in ballo).

Quanto alla capacità del sig. Rossi di essere nominato erede testamentario, il testatore di turno dovrà sapere che il Rossi accetterà autonomamente se nulla è previsto dal Giudice, diversamente interverrà l’Amministratore di Sostegno previa autorizzazione del Giudice Tutelare….

Quindi, sig. Rossi di turno, Lei può fare tutto quello che non Le è precluso nel decreto giudiziale di nomina dell’Amministratore di Sostegno….

Attenzione, però, se sei l’Amministratore di Sostegno di turno del sig. Rossi di turno e, guarda caso, il sig. Rossi è anche patrimonializzato, e tu Amministratore non sei il suo coniuge, il suo convivente o parente entro il quarto grado….non puoi essere nominato suo erede testamentario….

M.

 

 

 

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE VIA WEB: A QUANDO IL TESTAMENTO TELEMATICO?

La dichiarazione di successione diventa digitale e l’eredità (per lo meno la parte burocratica-fiscale) corre sul web.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto un software finalizzato a gestire in via telematica tutti gli adempimenti “fiscali” gravanti sugli eredi.

Sino al 31 dicembre 2017 si potrà ancora, volendo, utilizzare il modulo cartaceo, che sarà affiancato dalla funzione tutta on-line, la quale diventerà l’unica via possibile dal 1 gennaio 2018.

Il pregio della nuova macchina è quello di riuscire a gestire tutto a distanza, via web.

Particolarmente interessante risulta, indubbiamente, la possibilità di gestire on-line anche tutte quelle incombenze conseguenti alla presenza d’immobili in successione.

Al momento della presentazione della dichiarazione di successione, infatti, occorre autoliquidarsi e provvedere al pagamento delle imposte ipocatastali sugli immobili.

Il nuovo cervellone ha il pregio di consentire il calcolo (in automatico) delle imposte in autoliquidazione (volendo con l’addebito in conto corrente) e d’inoltrare via web la richiesta di voltura catastale degli immobili dal de cuius agli eredi.

Occorre riconoscerlo, ottimo servizio….

…ma mi chiedo: nel 2017, quando oramai computer, smartphone e tablet sono parte integrante della nostra quotidianità, non sarebbe forse il momento di pensare anche al “testamento telematico”, ossia ad un atto da redigere on line e da inserire (senza oneri e costi) in un bel cervellone pubblico, modificabile e ritirabile in qualsiasi momento?

….pensiamoci, anche perché gli anziani futuri, ragazzini di oggi, san scrivere sulla tastiera di uno smartphone…. vagli a spiegare che il testamento olografo va fatto a penna su un foglio di carta…

 

M.