ASSICURAZIONE CASO MORTE, TESTAMENTO E EREDI LEGITTIMI

Parliamo di assicurazione, anzi, di assicurazione per il caso morte.

Diciamo che tu stipuli un contratto assicurativo che prevede, in caso di morte del soggetto contraente-assicurato, portatore del rischio, un determinato beneficiario.

Fin qua tutto facile.

Se muore il portatore del rischio, il beneficiario della polizza va dall’assicurazione a battere cassa. E’ beneficiario di un contratto, di quel particolare contratto di assicurazione.

E’ evidente che il beneficiario della polizza poco gli importa della successione ereditaria del contraente, anche assicurato. Magari manco ci va al funerale, preferisce andare dall’assicuratore a prendersi i soldi della polizza. E ci mancherebbe…..

Però c’è un problema.

C’è una polizza che vede come beneficiari “gli eredi legittimi”. Poi, però, quando lo stipulante-assicurato muore, lascia un testamento.

Che cosa succede?

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Qua i beneficiari della polizza si trovano un attimo spiazzati. Tant’è che, anche magari controvoglia, al funerale ci vanno, che non si sa mai.

I soggetti indicati nel testamento, però, dicono, mi dispiace, beneficiari della polizza non siete voi, eredi legittimi, perché la successione legittima, in presenza di questa schifezza di testamento olografo, nn si è mai aperta. Quindi, grazie di essere venuti al funerale, ma voi, come categoria nn siete mai venuti ad esistenza, c’è un testamento.

E allora vanno tutti in tribunale, poi nn d’accordo tutti alla Corte d’Appello, ma siccome ancora niente, tutti in Cassazione a Roma, che vediamo cosa ci dicono loro che sn bravi…..

Cosa dice la Cassazione….

Dice mettetevi calmi e tranquilli….

Ragionate…. qui cosa c’è? C’è un contratto assicurativo che è appunto un contratto, e poi c’è un testamento….

E’ evidente che sn due cose diverse no? Sono molto diverse tra loro…..

Il contratto di assicurazione ha dei beneficiari specifici, e che rimangono tali anche in presenza di quel testamento.

Il testamento produrrà i suoi effetti, ci mancherebbe, e la successione testamentaria produrrà i suoi destinatari.

Ma attenzione, il fatto che i beneficiari della polizza siano designati negli “eredi legittimi”, nn cambia nulla.

Questa dicitura, lo dice la Cassazione ovviamente, ha quale unico scopo di valere come “criterio per individuare persone”. E vengono individuate in chi?  In quelle che, astrattamente, sarebbero gli eredi legittimi nel momento della morte dell’assicurato, anche se poi eredi legittimi nn lo siano diventati mai.

E a dirlo è la Corte di Cassazione, sez VI, nella recente sentenza n. 25635 del 15/10/2018, che conferma un precedente arresto giurisprudenziale (sez. II, 21/12/2016, n. 2606).

Capito?

M

 

POLIZZE VITA: INSEQUESTRABILITA’ E IMPIGNORABILITA’?

2/07/2018

Aspetti penali:

La disposizione dell’art. 1923 c.c., secondo cui le somme dovute dall’assicuratore al contraente o ai beneficiari non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare, riguarda i rapporti civilistici e il sequestro penale può avere ad oggetto una polizza assicurativa sulla vita in quanto le finalità di tale misura cautelare reale, funzionale alla confisca, non risentono delle limitazioni riguardanti i rapporti tra privati” (Cassazione penale, sez. II, 10/01/2018,  n. 8584)

Le somme derivanti dal riscatto di una polizza assicurativa sulla vita sono assoggettabili a sequestro conservativo se, considerate le concrete pattuizioni contrattuali, la polizza presenta natura e finalità non previdenziali, ma di strumento finanziario” (Cassazione penale, sez. VI, 12/09/2017,  n. 47012)

Il sequestro preventivo può avere ad oggetto una polizza assicurativa sulla vita, dal momento che il divieto di sottoposizione ad azione esecutiva e cautelare stabilito dall’art. 1923 c.c. attiene esclusivamente alla definizione della garanzia patrimoniale a fronte della responsabilità civile e non riguarda la disciplina della responsabilità penale, nel cui esclusivo ambito ricade il sequestro preventivo. ” (Cassazione penale, sez. III, 10/11/2016,  n. 11945).

….mi sembra evidente, penalmente trattando, la posizione della Cassazione.

Leggendo attentamente, però, la stessa Cassazione penale, nelle recenti pronunce riportate, sottolinea che la sottrazione all’azione esecutiva e cautelare “riguarda i rapporti civilistici“, con ciò confermandone l’esenzione.

E in caso di fallimento?

Le somme versate dalla compagnia assicuratrice all’assicurato fallito a titolo di riscatto della polizza vita sono sottratte all’azione di inefficacia di cui all’art. 44 l.fall. in virtù del combinato disposto degli artt. 1923 c.c. e 46, comma 1, n. 5, l.fall., riguardando l’esonero dalla disciplina del fallimento tutte le possibili finalità dell’assicurazione sulla vita e, dunque, non solo la funzione previdenziale ma anche quella di risparmio” (Cassazione civile, sez. I, 14/06/2016,  n. 12261).

…direi, in questo caso, pronuncia abbastanza “comoda”… esonero dalla disciplina del fallimento “tutte le possibili finalità dell’assicurazione sulla vita e, dunque, non solo la funzione previdenziale ma anche quella di risparmio”.

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M

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IL CAPITALE UMANO

1.2.18

Una banale influenza… una maledetta influenza e sn costretto a letto… febbre, tosse, dolori sparsi in tutto il corpo…

Nn è niente… lo so… ci sta… è un male di stagione…

La cosa però mi fa riflettere… il mattino di buon’ora vedo i miei due bambini andare a scuola ed io, il loro invincibile supereroe, a letto dolorante… come un bambino…

Può sembrare una banalità, ma capisco quanto sn fragile… quanto ognuno di noi è fragile….  comprendo veramente quanto ciascuno di noi è vulnerabile davanti alle più svariate situazioni della vita…

A volte basta un niente e sei fuori dai giochi….

E allora comincio a ragionare con la mente febbricitante del patrimonialista…

Ma quanto vale un genitore per i propri figli? Quanto vale un imprenditore per la propria azienda?

…le ns conoscenze, le ns capacità, il ns know how, la ns forza, la ns determinazione…. quanto valgono?

Il poter assicurare gli studi ai figli, la stabilità economica alla famiglia, la presenza forte nei momenti di necessità… quanto vale tutto questo?

è il capitale umano… il valore di quello che siamo, produciamo e rappresentiamo…

…all’interno del nostro patrimonio è la posta patrimoniale di maggior valore… perché? Per i suoi risvolti pratici, indubbiamente, e perché sicuramente insostituibile…

questo “valore” va salvaguardato, tutelato, garantito… nell’interesse delle persone a noi più care…

Non c’è strumento che possa sostituire il “valore” di determinate “figure chiave”…. ci sono però strumenti che consentono di “attutirne il colpo”….

…..lo strumento principe si chiama “pianificazione patrimoniale”… significa ottimizzare la propria patrimonialità anche dinnanzi all’evenienza della propria mancanza…. per non lasciare nulla al caso, per non lasciare complicazioni….

….all’interno di una consulenza patrimoniale evoluta nn può mancare un prodotto assicurativo specifico… si chiama TCM, Polizza infortuni, Key Man….

Nn aspettate che arrivi l’influenza…. tutelate il vostro patrimonio umano…. perché ognuno di voi è il supereroe di qualcuno….

M