IL PIR DEI MINORI

16.3.2018

Cos’è l’usufrutto?

E’ un diritto reale minore… un diritto reale (cioè un diritto su una cosa) altrui…

L’usufrutto consente di godere del bene su cui grava, di farne propri i frutti, senza cambiarne la destinazione economica… l’usufruttuario si fa carico della manutenzione ordinaria e del carico fiscale sull’intero bene.

Bene direte voi… e cosa centra con i PIR? Ho forse sbagliato titolo?

No… tranquilli… arrivo al punto…

Un minore può essere titolare di diritti reali? Cioè, può essere proprietario di beni propri?

Ebbene si… e così succede che può essere anche titolare di un PIR…

Su 10 miliardi di €uro di raccolta di PIR in un anno ci saranno anche molti minori che magari han ricevuto il regalino del nonno o dei genitori…

Bene…voi sapete benissimo che i genitori esercenti la responsabilità genitoriale sul minore, sn titolari, per legge, dell'”usufrutto legale” sui beni appartenenti ai figli minori, fino al raggiungimento della maggiore età.

I frutti dell’usufrutto devono essere destinati ai bisogni della famiglia.

E allora domanda: se un minore ha un PIR, cosa succede secondo voi? ….bravissimi, esatto… i genitori hanno l’usufrutto del PIR…

Allo stesso tempo, però, sapete anche che ciascuna persona fisica può essere titolare di un solo PIR…

Quindi, ciò che può far riflettere è questo… se il genitore ha un suo PIR e suo figlio minore ha un PIR, come funziona? Siccome è il genitore usufruttuario che paga (appunto, in quanto usufruttuario)  le imposte sui beni del figlio, cosa succede con due posizioni PIR fiscalmente riferibili alla stessa persona?

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta sul punto… chiarendo che: “Il regime di non imponibilità si applica solo se l’usufruttuario, a cui è imputato il reddito finanziario, derivante da investimenti inseriti in un PIR intestato al minore, non sia contemporaneamente titolare di altro PIR” (Agenzia delle Entrate, circolare 3E, 26 febbraio 2018).

Hai capito?

M.

 

 

 

IL PIR & LA SUCCESSIONE EREDITARIA

 

La raccolta dei Pir potrebbe raggiungere i 70 miliardi di euro nei prossimi 5 anniin merito alla raccolta del 2017 non c’è “ragione di credere che non siano realistiche le stime tracciate dagli operatori di riferimento del mercato” a circa 10 miliardi di euro.

Parole di Fabrizio Pagani, capo della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Intervenuto alla Small Cap Conference 2017 di Borsa Italiana.

A meno di un anno dalla genesi, il PIR, lo dicono i numeri, corre….

E allora, colloquio CONSULENTE-CLIENTE:

CONSULENTE: Investendo con i PIR si può il ottenere 100% di esenzione dalla tassazione sui redditi da capitale, sugli interessi, sulle cedole e sui i dividendi generati dall’investimento. Inoltre i PIR sono esenti dall’imposta di successione.

CLIENTE: Interessante…. ma che vincoli ho?

CONSULENTE: Ai fini dell’esenzione deve mantenere l’investimento per almeno 5 anni.

CLIENTE: E se muoio prima?

CONSULENTE: I suoi eredi non pagheranno alcuna imposta di successione.

CLIENTE: Quindi se lascio eredi i miei figli non sono soggetti ad imposte di successione anche se superiamo il milione di patrimonio globale (case, aziende, per, ecc.)?

CONSULENTE: Esatto.

CLIENTE: E se erede è un fratello che ha una franchigia di € 100 mila?

CONSULENTE: La franchigia rimane intatta.

CLIENTE: E allora fammi capire tu che sai tutto… se vengo a mancare, mio figlio, o chiunque sia, non paga imposte di successione….  ma se vengo a mancare dopo 4 anni, e sto guadagnando 15milaeuro, l’erede ci paga il 26% sul mio guadagno?

CONSULENTE: ????????????????????????

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che se fai il PIR oggi e vieni a mancare prima che siano decorsi i 5 anni previsti per l’esenzione fiscale, i tuoi eredi, oltre a nn pagare imposte di successione, manterranno l’esenzione, in quanto il piano s’interrompe per una causa imprevista. Quindi, per l’investitore il PIR ha un’esenzione “condizionata” (mantenimento per 5 anni), per l’erede il PIR prevede un’esenzione “globale ed incondizionata”.

Stay tuned

M.