L’EREDITA’ ALLE ONLUS

6.4.18

ONLUS= organizzazione non lucrativa di utilità sociale….

Benissimo, e se io volessi lasciare in eredità parte del mio patrimonio proprio a quella Onlus che tanto mi sta a cuore?

Posso farlo? Come?

Allora, anzitutto…  siccome quando la Onlus dovrà ricevere quanto hai eventualmente disposto a suo favore significa che tu nn ci sarai più, magari è meglio che un po’ t’informi prima…

Prima cosa, chiariamo subito: si, tranquillo, la tua Onlus del cuore può ereditare…

Per prima cosa, ovviamente, per poter ereditare devi disporre con un testamento a suo favore, altrimenti ciao Onlus…

Detto questo, quando tu nn ci sarai più, la Onlus del cuore verrà chiamata, per testamento, alla tua eredità….

Avrà 10 anni, come tutti, per accettare on nn accettare….

Se accetta, però, lo dovrà fare necessariamente col beneficio d’inventario….  si, bravo esatto… come i minori e gli incapaci….  per tutti gli enti nn lucrativi deve essere osservata la forma prevista dagli art. 471 e 472 c.c…

Basta… finito?

Macché… se ha accettato con beneficio d’inventario cosa significa? ….esatto, bravo… significa che deve fare l’inventario…

E quanto tempo ha?

….entro 3 mesi dall’accettazione con beneficio d’inventario….

….oppure?

Beh… se vuoi rendere la vita più semplice alla tua Onlus del cuore puoi fare una cosa diversa…

Cioè?

Vedi… tu fai testamento… ma nn la fai diventare erede….

No… allora nn capisco… scusami, se faccio testamento diventa erede….

Calmo… ti spiego, tu fai testamento, ma quello che tu lasci alla tua Onlus del cuore lo lasci a titolo di legato…

E cosa cambia?

Diversamente dall’eredità,  per ottenere il legato a proprio favore nn è necessaria alcuna accettazione…. quindi niente accettazione con beneficio, niente inventario….

Grande!    ….e le imposte?

Per legge la tua Onlus del cuore è esente da imposte di successione…

Bellissimo…. grazie… quasi quasi lascio qualcosa anche a te….

Lascia, lascia…. io sn LUCRATIVO 🙂

M

 

 

EREDE E LEGATARIO… LA RESPONSABILITA’

Come saprete, nn tutti coloro che ricevono lasciti ereditari ricoprono, “giuridicamente”, la medesima posizione.

Mi spiego… la successione può essere a titolo universale o particolare…

A titolo universale quando si riceve una quota o l’intero patrimonio ereditario… a titolo particolare quando si riceve un bene specifico…

Nel primo caso si acquisisce lo status d’erede… nel secondo quello di legatario…

Differenze? Nn poche direi… il primo risponde illimitatamente dei debiti ereditari, anche col proprio patrimonio personale oltre quanto ereditato, il secondo, se proprio gli va male, risponde al massimo nei limiti di ciò ricevuto…

E’ proprio per questo che l’eredità deve essere accettata (o rifiutata)… per il legato nn serve… te lo devono dare…  e se proprio nn lo vuoi, lo puoi rifiutare….

Esistono fondamentalmente tre tipologie di legati, in relazione ai loro effetti…

Il legato ad effetti reali è senza dubbio il più gettonato… (per “vindicationem” dicevano i Romani antichi). Per volontà del testatore viene lasciato un bene particolare… un’immobile, un Rolex, una somma di danaro.

Quello ad effetti obbligatori (per “damnationem” lo chiamavano i Romani). In questo caso l’onerato deve svolgere un’attività per far conseguire il legato al legatario… è per esempio il legato di cosa di un terzo, o di cosa individuata solo nel genere.

E poi quello con effetti liberatori: il testatore può liberare un proprio debitore da quanto dovutogli. Con l’apertura della successione, in automatico, l’effetto liberatorio si produce.

Ma mentre l’eredità nn può essere soggetta a termine ed è sempre a titolo definitivo (dicevano gli antichi Romani l’erede “semel heres, semper heres”), il legato può avere un termine…per esempio potrei lasciare una casa in legato per dieci anni ad un soggetto…. scaduto il termine a chi va? Agli eredi…

Quindi è chiaro? L’eredità o è a titolo universale e divento erede (con pregi e difetti), o è a titolo particolare e divengo legatario…e sempre come dicevano gli antichi romani, o l’una o l’altra… tertium non datur

M.