LA RINUNCIA ALL’EREDITA’ “POCO ATTRAENTE”

8.2.18

All’esistenza ed alla sussistenza di un patrimonio sono riconducibili molteplici effetti… fiscali, interpersonali, contrattuali e…. successori…

Quello successorio è un “fenomeno” automatico… tecnicamente riconducibile all’evento “morte”…

Quando un soggetto cessa di vivere, in automatico, il suo patrimonio “passa di mano”…

Verrà devoluto o in relazione ad un dettato testamentario o, in mancanza, secondo legge….

La prima ed immediata conseguenza giuridico-patrimoniale della successione è la “chiamata all’eredità”, che ha quali protagonisti assoluti i “potenziali” eredi… potenziali perché inizialmente solamente “chiamati”…

Possono accettare, in modo puro e semplice o con beneficio d’inventario e, quindi, acquisire lo status  di erede, oppure possono rinunciare….

Benissimo… faccian finta che l’eredità sia, per così dire, poco “attraente”… come si rinuncia?

Mentre l’accettazione può essere anche “tacita”, quindi “informale”, la rinuncia è un atto sempre “formale”… deve essere ricevuta da Notaio o dal Cancelliere del Tribunale….

Attenzione, però… se per ipotesi sei “chiamato” a quell’eredità poco “attraente”, e sei nel possesso di beni ereditari, se nn fai l’inventario dei beni ereditari in tuo possesso entro tre mesi dall’apertura di quella successione poco “attraente”, diverrai, in automatico, erede puro e semplice… cosa, forse, nn sempre così “attraente”….

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