IL CURATORE DELL’EREDITA’

Sei un consulente finanziario, il tuo anziano cliente viene a mancare improvvisamente…. nn era sposato, nn aveva figli…. tu nn conosci suoi eventuali parenti….

Bene… lui nn c’è più… a te rimane un conto corrente a lui intestato e qualche investimento finanziario….

Cosa succede? Come va gestita la situazione?

Allora, se avete letto il mio precedente post, eravamo rimasti d’accordo che avremmo trattato la figura del curatore dell’eredità….E’ semplice…. se il de cuius nn lascia erediti legittimi, nn ha fatto testamento o, comunque, nessuno degli eventuali chiamati (per legge o per testamento) ha accettato l’eredità, entra in gioco il “curatore” dell’eredità giacente.

  • Da chi viene nominato?

Su iniziativa di chiunque vi abbia interesse (quindi, in questo caso, anche da te consulente finanziario o da te banca), il Tribunale del circondario del luogo in cui si è aperta la successione (che coincide con l’ultimo domicilio del de cuius), nomina il curatore dell’eredità.

  •  Quale ruolo ha?

Accettato l’incarico, deve prestare giuramento.

Poi, fresco di nomina, provvede all’inventario dei beni ereditari, con l’ausilio di un Notaio o del Cancelliere del Tribunale, alla stregua di un erede che volesse accettare col beneficio d’inventario.

Provvederà alla conservazione ed alla gestione del patrimonio successorio.

Il curatore, quindi, potrà, a titolo di esempio, stipulare contratti di mutuo per pagare debiti ereditari o per la manutenzione del patrimonio, stipulare contratti di locazione inerenti il beni ereditari, procedere con investimenti finanziari, costituire o cedere diritti reali, pagare utenze, ecc. ecc…..

In particolare, poi, dovrà provvedere a compiere le attività necessarie alla soddisfazione dei creditori ed esercitare, eventualmente, le azioni nell’interesse dell’eredità.

  • Può stipulare contratti di compravendita?

Qualsiasi atto eccedente l’ordinaria amministrazione dovrà essere autorizzato dal Tribunale.

  • Bene, e se io fossi un potenziale erede, parente di 6° grado del de cuius, come posso verificare l’esistenza di un’eredità giacente e la eventuale nomina del curatore?

Semplice, presso la cancelleria della volontaria giurisdizione del Tribunale dell’ultimo domicilio del de cuius.

  • E come si esaurisce l'”ufficio” del curatore?

L’ufficio del curatore si esaurisce nell’ipotesi in cui, entro 10 anni dall’apertura della successione vi sia accettazione da parte di un erede.

  • E se decorre il termine di 10 anni senza che nessuno accetti l’eredità?

Ciao….

….. come sai, il diritto ad accettare l’eredità si prescrive in 10 anni dall’apertura della successione…  quindi , decorsi 10 anni, i beni, ex lege, saranno destinati allo Stato.

M

 

 

 

 

L’EREDITA’ GIACENTE E VACANTE

Può accadere che il beneficiario di una polizza vita nn abbia conoscenza del suo credito verso la compagnia… e nn andando, quindi, a battere cassa, si verifica il fenomeno delle polizze “dormienti”…

E se “dormiente” fosse un’intera eredità…

Se viene a mancare il titolare del conto corrente e nessuno si reca in banca a reclamarne il saldo?

Se viene a mancare il proprietario del SUV parcheggiato sotto casa vostra e nessuno si presenta a farne la volturazione in qualità di erede?

e stessa cosa per la casa, titoli, fondi, per crediti, debiti….

cioè, cosa accade se c’è la massa ereditaria, ma mancano i suoi naturali destinatari, gli eredi?

Cosa prevede il nostro ordinamento giuridico in tal caso?

In questo caso, gli istituti giuridici di riferimento sn quelli dell’eredità giacente e dell’eredità vacante.

….ci sto arrivando… tranquilli… ho capito… che differenza c’è tra “giacente” e “vacante”…

  • eredità giacente: è incerta la destinazione del patrimonio ereditario. Si verifica quando l’eventuale chiamato all’eredità nn abbia ancora accettato o nel caso in cui nn vi sia notizia di eredi in vita…
  • eredità vacante: è certa la mancanza di chiamati all’eredità.

Quindi, il primo caso è giustificato da una situazione di incertezza, il secondo, al contrario, dalla certezza.

Benissimo… certezza o incertezza, sta di fatto che c’è l’eredità ma, in entrambi i casi, nn vi sn gli eredi…

Allora, nel caso dell’eredità “vacante”, ossia quando è certo che l’erede nn ci sia, è altrettanto certo il suo destinatario… esatto… proprio lui, lo Stato…

Bravissimi, esatto, l’eredità si devolve (in mancanza di diverse disposizioni testamentarie), per legge, ai parenti sino al 6° grado… poi, mettiamola così, subentra il parente di  7° grado di tutti noi, che è lo Stato…

E nel diverso caso dell’eredità “giacente”, invece, cosa succede….

Quando c’è la certezza dell’incertezza circa la sussistenza di eredi, viene nominato un curatore dell’eredità giacente…

Chi è? Cosa fa? Da chi viene nominato?

….tranquilli…. ne parliamo la prossima volta….

M