L’USUFRUTTO SUCCESSIVO (NONNO-FIGLIO-NIPOTE)

Rientrati dalle ferie? Operativi al 100%?

Siete in forma? In formissima?

Dai….vediamo…

Cominciamo col primo articolo post ferie per rimetterci in moto, per riattivare l’attività cerebrale….

Vi ricordate ancora cos’è una donazione? Si?

E che cos’è l’usufrutto?

Allora, la donazione è quel contratto col quale, per spirito di liberalità (quindi senza pretendere nulla in cambio), il donante arricchisce un altro soggetto, il donatario.

Che forma deve rivestire la donazione?

Atto pubblico a pena di nullità, tranne per l’ipotesi in cui si tratti di donazione di modico valore o di donazioni cosiddette “indirette”.

Il bonifico genitore vs figlio, nonno vs nipote, marito vs l’ amante, che cos’è?

E’ una DONAZIONE NULLA, finalmente (e secondo me era già pacifico) lo hanno sancito anche le sezioni unite della nostra corte di cassazione (magari ne parleremo diffusamente in seguito in un apposito articolo).

Benissimo.

Molto diffusa l’ipotesi di donazione di un immobile (casa) tra donante e donatario (es. genitore vs figlio) in cui il donate trasferisce la nuda proprietà al donatario e trattiene per sé l’usufrutto.

Il donante, in questo caso, pur avendo trasferito un bene, ne trae godimento, essendo usufruttuario, finchè vive.

Vantaggio?

Io che trasferisco comunque ne mantengo il godimento a vita, ed alla mia morte, in automatico, il nudo proprietario diverrà pieno proprietario. Quindi senza perdere la disponibilità ed il godimento del bene, ho già definito il passaggio generazionale di quel bene.

L’usufrutto, diritto reale minore su cosa altrui, consente al suo titolare di godere di un bene come se fosse il proprietario. L’usufruttuario dell’appartamento, in linea di massima, può far tutto quello che spetta al proprietario, tranne vendere.

Il diritto di usufrutto, però, ha una caratteristica fondamentale: non può mai durare oltre la vita del suo titolare. Morto l’usufruttuario, morto l’usufrutto.

Attenzione, però: eccezione alla regola.

Art. 796 c.c.: “E’ permesso al donante di riservare l’usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio, e dopo di lui a vantaggio di una persona o anche di più persone, ma non successivamente”.

Capito?….ah, no, scusate, dimenticavo…siete nel post ferie…

Allora per capirci:

Nonnino dona al nipotino giovane nuda proprietà del suo appartamento. Il nonnino trattiene l’usufrutto finchè vive. Per regola, alla morte del nonnino, morto l’usufruttuario morto l’usufrutto. Quindi il nipotino diverrebbe, in automatico, pieno proprietario.

Ma c’è un’eccezione: con donazione possono trattenere per me l’usufrutto e destinare, per dopo di me, l’usufrutto successivo ad altra persona.

Quindi: nonnino trasferisce nuda proprietà al nipotino, lui trattiene l’usufrutto, ma dopo di lui l’usufrutto verrà trasferito al suo figlio, padre del nipotino. Il nipotino giovane, quindi, diverrà pieno proprietario non dopo la morte del nonnino, ma dopo la morte del nonnino e del papino. (usufruttuario successivo).

Capito? ….speriamo, tra usufruttuario e nudo proprietario c’è di mezzo ancora il post ferie…

M.