NUOVA LEGGE SU DONAZIONI E SUCCESSIONI?

No, nn sto parlando di quello a cui state pensando….

Al momento nn si parla di riforma delle imposte di successione… ma si parla, anzi, si scrive, di riforma di un tratto di legge che comunque incide, e nn poco, su successioni e donazioni….

Allora… siamo alla legge di bilancio 2019, ci troviamo in una fase avanzata della “gestazione”….  in vista del “parto” viene inserito un emendamento….

Di che cosa si parla?

Si parla del noto problema inerente la commerciabilità degli immobili di origine donativa….

….lo sapete no qual’è il problema… io terzo acquirente nn compero l’immobile di origine donativa perché “disturbato” dal fatto di poter essere aggredito da un legittimario leso….

….la banca, poverina, è preoccupata, perché metti che ti da i soldi per il mutuo, ci iscrive un’ipoteca, ma sa che se il legittimario leso s’infastidisce può ottenere la casa libera da ipoteche….

Ad oggi, il limite temporale oltre il quale tutti sn felici, le preoccupazioni ed i fastidi vengono meno, è di 20 anni dalla donazione o 10 dalla morte di chi ha donato…

Ma la novità legislativa interverrebbe per rendere tutti felici a prescindere dai 10 o 20 anni….

In estrema sintesi:

  1. Il fratello legittimario leso “infastidito” perderebbe il diritto di recuperare l’immobile libero da pesi ed ipoteche, con piena felicità della banca finanziatrice….
  2. Io, terzo acquirente, sarei felice anch’io, come la banca, perché la nuova legge dichiarerebbe inattaccabile il mio acquisto a titolo oneroso (nn se a titolo gratuito)…
  3. Al fratello legittimario leso “infastidito” verrebbe riconosciuto, se il fratellino donatario avesse venduto la casa a terzi, un diritto di credito pari al valore del torto subito, da far valere sul patrimonio del fratellino, presente e futuro…..

Ancora nn è legge, vedremo cosa succederà e come eventualmente la legge verrà “partorita”… siamo in fase di gestazione…. abbiamo fatto un’ ecografia….  aspettiamo il parto ed eventualmente ne riparliamo……

M

DONAZIONE (PIU’) SICURA

Forse dovrei iniziare a trasferire già oggi ai miei figli qualcosa… magari un po’ di “mattoni” accumulati negli anni…sai, se niente niente mi cambia la legge sulle imposte di successione… se mi aumentano le rendite catastali…. e son problemi che gli lascio…

Certo, iniziare a trasferire in vita, con tutte le precauzioni del caso, potrebbe essere una buona soluzione ed un indubbio vantaggio….

Già… però poi se doni una casa al figlio rischi che nn la vende più… la banca manco ci concede i mutui….

Beh… parliamone… come sempre, sarebbe opportuno conoscere-capire-pianificare…

Si, posso dirti che la donazione può indubbiamente comportare delle criticità che occorre conoscere nel dettaglio…  una donazione nn capìta e studiata bene oggi è molto probabile che possa creare problemi in futuro….

Ma al di là delle donazioni “istintive“, o “fai da te“, o tipo “la casa è mia e faccio quello che voglio io“,  il fatto è che la donazione deve essere fatta nell’ambito di una strategia patrimoniale globale, che tenga conto delle specifiche esigenze patrimoniali, della specifica realtà familiare di donante e donatario, nonchè della composizione globale del patrimonio del donante….

Detto questo (e ce ne sarebbe da star qui a parlarne per ore, ma ora perdonatemi ma devo uscire…), il problema ruota attorno al fatto che esistono determinati familiari ai quali spetta una quota precisa del patrimonio del donante in seguito alla apertura della sua successione ereditaria… sono i “legittimari”: il coniuge, i figli e gli ascendenti qualora nn vi siano figli….

Se uno nn ha questi, dona quanto vuole e nessuno potrà mai reclamare niente….

Ma se ci sono i legittimari, questi, all’ apertura della successione del donante, prendono carta e penna e…. e cominciano a fare i conti….

E se per caso han ricevuto meno di quanto la legge gli riserva, vanno a prendersi quello che gli spetta, magari anche attaccando proprio il beneficiario della donazione di quell’appartamento (azione di riduzione)….

Ma se chi aveva ricevuto la donazione dell’appartamento lo ha poi venduto, ed il suo conto corrente è, diciamo, “vegano” ?

Bene, il legittimario leso può andare allora a pretendere la casa anche dal terzo acquirente…..(azione di restituzione)

La legge prevede che decorsi 20 anni dalla donazione nn posso più pretendere nulla sul bene donato e, se il donante è venuto a mancare, decorsi 10 anni dalla sua morte….

Bene, ma allora chi se lo piglia il bene di origine donativa prima che siano trascorsi 20 anni dalla donazione?

E siamo qui proprio per questo motivo (altrimenti sarei già uscito….)

Allora… intanto posso dirvi che son contento… sì son contento perché è uscito un provvedimento (Tribunale di Pescara, decreto 250/2017), che conferma quello che da tempo predicavo (e chi ha seguito i miei corsi lo sa)…

Siccome per legge il legittimario “leso” (colui che nn ha ricevuto la donazione) nn può rinunciare al suo diritto di agire in riduzione contro il donatario (chi la donazione l’ha ricevuta) fino a che il donante è in vita (chi la donazione l’ha fatta), occorre trovare un rimedio diverso….

Ed il rimedio è questo: se è vero che io legittimario nn posso rinunciare all’azione di riduzione sino a che il donante è vivo, nn c’è scritto da nessuna parte che io nn possa rinunciare all’azione di restituzione contro il terzo acquirente pur col donante vivo….

Ecco quindi, che chi compera quel bene, lo compera bene, perché io legittimario (leso) ho rinunciato a chiederne la restituzione. Il Tribunale di Pescara chiarisce che se questa rinuncia è fatta con atto pubblico, si potrà pubblicarla sui pubblici registri immobiliari e renderla conoscibile al mondo….

Attenzione: la donazione, così, è veramente sicura (per chi compera)?

No… diciamo che è molto più sicura… il problema è che se arriva un altro legittimario leso di cui prima nn si aveva conoscenza (oggi il DNA fa miracoli) può comunque avanzare le sue pretese a prescindere dalla rinuncia dell’altro…

E allora?

Per essere più sicuri ci aggiungiamo dell’altro… si chiama “Polizza donazione sicura”… e se arriva quello col DNA in mano… paga lei…l’assicurazione…

E adesso posso uscire….alla prossima…

Stay tuned

M.