EREDITA’: TERMINE PER ACCETTARE (E DNA)

8.5.2018

DNA….dall’inglese Deoxyribo Nucleic Acid…. 

…per noi Italiani acido desossiribonucleico o molto semplicemente proprio DNA…. è un’etichetta… è l’etichetta”genetica” comune a noi e i nostri genitori….

Ma lasciamo da parte solo per un momento al genetica… e parliamo di diritto… di diritto successorio per la precisione….

Quando e come si apre una successione?

….esatto…

quando- -> alla morte di una persona

come –> in automatico… l’apertura della successione è evento giuridico collegato all’evento morte

Bene…

Ma se l’apertura della successione è “automatica”, nn altrettanto può dirsi per l’acquisizione dello status di erede…

Serve l’accettazione dell’eredità… quindi un atto, espresso o tacito, di volontà…

Ma entro quale termine può essere accettata l’eredità?

1 anno?

No… sei fuori strada… un anno è il termine previsto per presentare la dichiarazione di successione, che è cosa diversa…. è adempimento meramente fiscale….

Ce lo dice l’art. 480 del c.c.: il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni…

Tutto chiaro?

Eh no… esatto…. bravissimi…. dieci anni che decorrono da quando?

Dieci anni che decorrono dall’apertura della successione….

Ok… ma se io sn stato istituito erede con un testamento, e nel testamento era previsto che la mia istituzione ad erede fosse sottoposta ad una condizione? La condizione potrebbe verificarsi (o nn verificarsi) anche dopo dieci anni…

E allora? Nel frattempo si prescrive il mio diritto ad accettare?

Assolutamente no…

in questo caso stai sereno… il codice prevede che il termine (sempre di ten years) inizia a decorrere dal momento in cui si verifica la condizione…

Ottimo…. e allora adesso, dopo il “diritto”,  prendiamo in mano la genetica…

Si apre la successione… dopo 25 anni arrivi tu con in mano il test del DNA che recita chiaro: sei figlio del de cuius…

Come la mettiamo?

DNA da una parte… prescrizione dall’altra….

Genetica da una parte… diritto dall’altra….

Anche in questo caso stai sereno….

Per te il termine comincia e decorrere dal passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione….

Quindi sereno sereno, prendi la sentenza, il DNA e ti rechi dai tuoi nuovi fratelli e sorelle che saranno felicissimi di conoscere e accogliere in famiglia un nuovo fratello, mai visto prima, col quale, molto molto serenamente, andare a ridividere un’eredità del loro genitore morto 25 anni prima….

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Avremo modo di analizzare e commentare insieme, tra le altre cose, l’ultima pronuncia della Corte di Cassazione relativa contratti d’investimento/assicurativi…. qualcuno ha scritto di “Bomba della Cassazione sulle polizze”, altri di “sentenza shock”….

E’ proprio così? ….ne parleremo….

Passeremo una bellissima giornata insieme, vi presenterò in esclusiva un figata per patrimonialisti… “WEDO”, la nuova piattaforma di Patrimoney, l’ambiente di lavoro del patrimonialista… tutto quello che serve per essere operativi ed efficaci sul mercato della consulenza patrimoniale….

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M

 

LA RINUCIA ALL’EREDITA’ CHE COMPORTA ACCETTAZIONE

….è chiaro, se voglio l’eredità l’accetto, con una delle varie forme che mi consente il mio legislatore, ma se nn mi va d’accettarla, posso serenamente rinunciarvi…

E ci mancherebbe… se accetto un’eredità “pericolosa”, rischio pure del mio… magari ben oltre a quanto ereditato….

Quindi, se ci sn soldi mi catapulto ad accettare… se ci sn debiti… ciao….

Però attenzione… c’è un’ipotesi in cui la rinuncia all’eredità comporta accettazione…

E no – direte giustamente voi –  c’è qualcosa che nn torna…

Cioè, come può essere che se rinuncio… accetto…??? No…. nn torna proprio… se rinuncio… rinuncio…stop…

E invece no… c’è un particolare tipo di rinuncia che, in automatico, per legge, ti fa diventare erede…

Lo prevede il tuo bellissimo codice civile… prendilo… aprilo… vai all’art. 478… ecco… bravo… leggi… esatto… s’intitola proprio “Rinunzia che importa accettazione“…

Se tu rinunzi ad una eredità in cambio di un prezzo significa che hai stipulato un contratto (anche se solo orale) e, quindi, che hai disposto di beni ereditari, e che, quindi, hai già, di fatto, acquistato la qualità di erede….

E allora?

….allora spera che il prezzo ricevuto sia più alto di eventuali debiti ereditari… conosciuti o non conosciuti… altrimenti…. è chiaro… mi dispiace… ma nn hai fatto un buon affare….

Stay tuned

M

LA RINUNCIA ALL’EREDITA’ “POCO ATTRAENTE”

8.2.18

All’esistenza ed alla sussistenza di un patrimonio sono riconducibili molteplici effetti… fiscali, interpersonali, contrattuali e…. successori…

Quello successorio è un “fenomeno” automatico… tecnicamente riconducibile all’evento “morte”…

Quando un soggetto cessa di vivere, in automatico, il suo patrimonio “passa di mano”…

Verrà devoluto o in relazione ad un dettato testamentario o, in mancanza, secondo legge….

La prima ed immediata conseguenza giuridico-patrimoniale della successione è la “chiamata all’eredità”, che ha quali protagonisti assoluti i “potenziali” eredi… potenziali perché inizialmente solamente “chiamati”…

Possono accettare, in modo puro e semplice o con beneficio d’inventario e, quindi, acquisire lo status  di erede, oppure possono rinunciare….

Benissimo… faccian finta che l’eredità sia, per così dire, poco “attraente”… come si rinuncia?

Mentre l’accettazione può essere anche “tacita”, quindi “informale”, la rinuncia è un atto sempre “formale”… deve essere ricevuta da Notaio o dal Cancelliere del Tribunale….

Attenzione, però… se per ipotesi sei “chiamato” a quell’eredità poco “attraente”, e sei nel possesso di beni ereditari, se nn fai l’inventario dei beni ereditari in tuo possesso entro tre mesi dall’apertura di quella successione poco “attraente”, diverrai, in automatico, erede puro e semplice… cosa, forse, nn sempre così “attraente”….

M

IL TERMINE PER ACCETTARE L’EREDITA’

Viene a mancare il de cuius…. si apre la successione ereditaria…

Quanto tempo ho per accettare?

La legge fissa un tempo piuttosto lungo direi… 10 anni decorrenti proprio dall’apertura della successione…

Vi sembra troppo lungo?  Pensate che nel vecchio codice civile del 1865 il termine per accettare era addirittura trentennale….

Allora attenzione…. io sono un potenziale erede successivo…. cioè, se nn accetta l’eredità il primo erede chiamato, la possibilità di accettare passa a me….

C’è un problema…. il primo chiamato temporeggia… problemi con la moglie… possibili problemi con creditori…. insomma… nn è il momento più opportuno per arricchirsi… tanto, dice lui, sto un attimo in stand by… mi guardo attorno… comunque ciò 10 anni per decidere….

Benissimo… ma io potenziale erede successivo, mica son disposto ad aspettare 10 anni per lui…. dopotutto i problemi sono suoi, mica miei…

Ed ecco che viene in soccorso la legge… art. 481 c.c…. chiunque può chiedere al giudice di fissare al “chiamato” un termine entro il quale accettare o nn accettare…

Domanda: il testatore potrebbe lui stesso nel testamento fissare al chiamato un termine inferiore ai dieci anni entro il quale deve o meno accettare?

Diciamo che parte della dottrina e della giurisprudenza lo ammettono…. il termine, però, nn può essere talmente breve da nn consentire al chiamato una serena e ponderata valutazione….

Comunque dai, in definitiva, nella peggiore delle ipotesi, al massimo son dieci anni e poi ereditate… pensa a quelli nati nell’ottocento….

M.

 

L’ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D’INVENTARIO

Lo sapete no…se accetto l’eredità mi sostituisco alla persona del de cuius e ne acquisisco, patrimonialmente parlando, attivo e passivo….e proprio relativamente a quest’ultimo (il passivo), il mio patrimonio si fonde con quello ereditario e dei relativi debiti posso essere chiamato a risponderne, anche oltre il valore dell’attivo ereditato, col mio patrimonio personale…

In estrema sintesi, ricevo 50 di attivo, 100 di passivo = pago 50 di tasca mia….nn è un buon affare…

E siccome l’eredità l’accetto tutta o niente, a volte diventa difficile e/o pericoloso scegliere…

L’istituto dell’accettazione col beneficio d’inventario limita il pericolo: accettando col beneficio limito il rischio a quanto ho ricevuto…nn ci rimetterò mai del mio…

E’ chiaro che l’accettazione beneficiata è espressa ed atto formale (nn può essere “tacita” come può essere l’accettazione semplice).

La forma deve necessariamente essere quella dell’atto pubblico a pena di nullità ed è soggetta ad un doppio grado di pubblicità: inserzione nel registro delle successioni tenuto presso il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione e trascrizione a cura del cancelliere presso l’ufficio dei pubblici registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione.

Attenzione, la trascrizione va effettuata anche qualora nell’asse ereditario nn vi siano beni immobili, ma solo mobili. Si tratterebbe di una forma particolare di pubblicità che appare giustificata nn in relazione alla natura dei beni, ma dalla peculiarità degli atti.

Ma qual è l’organo legittimato a ricevere la dichiarazione beneficiata?

…. solo il notaio o il cancelliere del tribunale….ma nn qualunque notaio o cancelliere….ma solo quello del circondario in cui si è aperta la successione.

Benissimo: e dove è che si è aperta la successione? Dove risiedeva il de cuius? No cari….troppo facile….la successione si apre nel luogo dell’ultimo domicilio (che. lo sapete, è cosa diversa dalla residenza) de de cuius….

Per esempio, per capirci: il de cuius aveva la residenza a Roma, lavorava da due anni a Napoli, aveva un ufficio di proprietà a Venezia, ma è venuto a mancare nella clinica ospedaliera a Milano….qual è il notaio (o il cancelliere) competente a ricevere l’atto?….a voi la (nn facile) scelta….

E se per caso presento la dichiarazione beneficiata al pubblico ufficiale sbagliato (perché nn corrispondente a quello dell’ultimo domicilio, cioè di apertura della successione)?

Eh…possono essere guai….diverrai sì erede… perché hai accettato…ma erede puro e semplice….

Quindi attenzione….cominciate già a lavorare sui vs futuri de cuius….cominciate già ad individuarne il loro domicilio….che nn si sa mai….

M.