RINUNCIO ALL’EREDITA’? IMPUGNALA…

Per capirci: io devo dare a te € 100 K…. e a casa mia € 100 K son soldi….

Io nn te li do…

Siccome anche a casa tua € 100 k son soldi, a te sta cosa leggermente disturba….

Allora vai dall’avvocato, che mi fa un bel decreto ingiuntivo, e m’ingiunge di pagare quello che devo pagare altrimenti andrà in esecuzione….

Io prendo il decreto ingiuntivo, e comincio a piegarlo sui lati e ne faccio un bel aeroplanino di carta e lo faccio volare per il mio ufficio, oppure, ancora più bello, lo piego e lo ripiego bene e lo trasformo in un bel cappello di carta, così mi faccio un selfie e te lo invio con un wapp con scritto: mi dispiace che tu abbia speso anche i soldi dell’avvocato per il D.I., ma non ho nulla da pignorare…. comunque nn sono tutti soldi buttati, l’ho riciclato in cappellino….

E allora tu sei ancora più disturbato….

Poi succede che vieni a sapere che si è aperta la successione ereditaria dello zio, ed io, erede testamentario, che voglio continuare ad essere nullatenente per poter divertirmi con i tuoi decreti ingiuntivi (col prossimo magari faccio una barchetta, e ti invio il wapp mentre la faccio navigare nella mia vasca da bagno mentre mi faccio l’idromassaggio) rinuncio all’eredità….

La quota ereditaria di mia spettanza andrà per rappresentazione ai miei figli, che a te nn devono nulla….

A questo punto entra in gioco il tuo consulente patrimoniale, al quale fai vedere i wapp ….

Siccome lui ti segue nella gestione della tua patrimonialità,ti fa capire che se io sn così furbo, tu dovresti esserlo ancora di più….

Se io “gioco” sulla mia “non patrimonialità”, tu capisci che devi accerchiarmi, e seguire la patrimonialità di quelli che mi ruotano attorno….

Verifichi che è venuto a mancare lo zio, che dal testamento pubblicato io sono chiamato all’eredità, ma che prontamente ho rinunciato per non patrimonializzarmi “a tuo favore”…

Ecco allora che il tuo Patrimonilista ti fa leggere un articolo del codice civile, il 524, rubricato “Impugnazione della rinuncia da parte dei creditori“.

Chiamate l’avvocatino, che stavolta mi notifica un bel atto di impugnazione alla rinuncia, giustificato dal fatto che io, è evidente, ho rinunciato esclusivamente per ledere te….

Ci stai tranquillamente nei termini, considerato che l’impugnazione si prescrive decorsi 5 anni dalla rinuncia….

Prendi il cellulare, e mi invii un bel wapp col quale m’inviti ad inviarti una bella foto con cappellino, fatto però, stavolta, con la contabile del bonifico…

(Vedi Cass. Civ., Ordinanza n. 8519/2016)

M.

 

 

MASSIMO PERINI  – avvocato patrimonialista –

 

 

 

MINUSVALENZE E EREDITA’ TITOLI

Quando si apre una successione ereditaria come ben sai hai la possibilità di diventare erede del defunto in seguito all’accettazione,  espressa o tacita che sia, poco importa.

Diversamente, se nn ti va, puoi sempre rinunciare.

Lo scenario che si apre in seguito all’apertura della successione è sempre interessante, quanto alle sue conseguenze relazionali, patrimoniali, e fiscali.

Relazionali: statisticamente ci sn ottime possibilità che tu debba assumere un avvocato, pagarlo bene, per tentare di uscire dalla “guerriglia urbana” dei rapporti tra coeredi

Patrimoniali: se diventi erede diventi erede di tutto. Diventi erede delle attività, delle passività che conosci, e anche di quelle che nn conosci ma che siano riconducibili al defunto (esempio responsabilità civile professionale)

Fiscali: se ti arricchisci, anche un po’, devi pagare le imposte. Ne esci completamente indenne se rientri nelle bellissime franchigie di esenzione in cui oggi sguazzano gli eredi in linea retta.

Bene. Viene a mancare lo zio. Accetti, nn ci sono debiti.

Eccolo… arriva il coerede agguerrito…. pago l’avvocato….

Ma vabbè, cosa vuoi che sia, li tolgo dall’eredità che ricevo….

Poi paghi le imposte ipocatastali sugli immobili, e nn hai il beneficio prima casa.

Vabbè, dai, si riduce di un po’ l’eredità netta che porti a casa.

Ma poi paghi le imposte di successione che devi pagare perché nn sei erede in linea retta.

Eh vabbè, riduco ancora un po’ l’eredità netta.

Poi arriva un debituccio da pagare che nn risultava da nessuna parte, ma il creditore ha una bella fideiussione in mano firmata dal de cuius.

Eh rivabbè, riduciamo ancora un pochino l’importo dell’eredità netta.

No, però, ferma tutto… ci sn le minusvalenze sui titoli…

….quel poveretto aveva comperato alla grande prima dello spread, ora è un macello…..

Mi dispiace

All’erede nn è consentito utilizzare le minusvalenze del defunto

La normativa in vigore individua nel solo intestatario del rapporto che si estingue il soggetto che può beneficiare delle minusvalenze, ovvero del risultato negativo di gestione.

Al riguardo, l’Amministrazione Finanziaria ha confermato che le minusvalenze e le perdite assumono rilevanza esclusivamente in capo al soggetto che le ha realizzate e pertanto non possono essere oggetto di successione ereditaria, non trattandosi di diritti patrimoniali, ossia di crediti, di debiti o di cespiti.

Di conseguenza, le minusvalenze e le perdite realizzate dal defunto anteriormente al decesso non possono essere trasferite agli eredi.

….evvabè

M

 

 

MASSIMO PERINI

– AVVOCATO PATRIMONIALISTA-