EVOLUZIONE AL QUADRATO

Vi racconto una storia….

Siamo a dicembre, in prossimità delle feste natalizie…..

Sn a Milano, Corso Buenos Aires, ho un appuntamento di lavoro…. cammino svelto, vado di fretta…..

Sul marciapiede, che cammina nella direzione opposta, vedo uno con una beeella barba….

Sembra Florentino – penso – quello dell’IMPRENDIPROMOTORE che vedo sempre sui social….

Lui mi guarda, e vedo che nella sua testa dice “Sembra Perini, IL PATRIMONIALISTA, quello che vedo sempre sui social?”….

Eravamo noi….

Ed è andata così, ci siamo “toccati” per vedere se dietro la ns esistenza social vi fosse effettivamente anche la versione reale, in carne ed ossa…. si, Perini esiste davvero, Florentino anche…. molto bene….

Ci siamo fermati a parlare, come tra due persone che si conoscono da sempre….

Giusto quei due minuti, uno scambio di battute, tutto sufficiente per capire che condividevamo una stessa visione ed uno stesso modello di consulenza e di approccio alla professione di consulente….

Ci siamo lasciati con l’accordo di rivederci dopo la pausa natalizia….

Passa il Natale, passa anche il capodanno, e ci rivediamo a Milano….

Giusto una chiacchierata in una pausa pranzo e parte, in maniera del tutto naturale, quasi di default, il progetto condiviso……

Lo facciamo un roadshow insieme in tutta Italia, in cui spieghiamo, raccontiamo, divulghiamo la nostra visione professionale?

Le fichissime Forfinance e Patrimoney sposano l’idea dopo 30 nano secondi…

Niente di più facile. Si parte.

Di che cosa parleremo? Di EVOLUZIONE, anzi, di EVOLUZIONE AL QUADRATO

E allora nn mi resta che invitarvi ufficialmente allo show…. uno show nel quale, sia chiaro, i protagonisti nn saremo né io e né Enrico, ma i veri protagonisti sarete voi, ognuno di voi….

…..tutto ruota attorno a voi, alla vostra determinazione, alla vostra voglia di migliorarvi, alla vostro voler vivere da protagonisti la vostra professione, alla voglia di giocarvi alla grande, là fuori, le vostre carte, alla voglia di riuscire sempre ad esprimere il 100% di quello che siete….

Noi, da parte nostra, possiamo solo garantirvi una cosa: nn ci risparmieremo, andremo, come sempre, a mille allora, senza filtri, senza freni, senza barriere o paletti mentali, e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per affiancarvi, passo dopo passo, nella vostra fantastica evoluzione professionale….

…..EVOLUZIONE, anzi, EVOLUZIONE AL QUADRATO

A presto

M

(info ed iscrizioni www.patrimoneytour.it)

 

ASSICURAZIONE CASO MORTE, TESTAMENTO E EREDI LEGITTIMI

Parliamo di assicurazione, anzi, di assicurazione per il caso morte.

Diciamo che tu stipuli un contratto assicurativo che prevede, in caso di morte del soggetto contraente-assicurato, portatore del rischio, un determinato beneficiario.

Fin qua tutto facile.

Se muore il portatore del rischio, il beneficiario della polizza va dall’assicurazione a battere cassa. E’ beneficiario di un contratto, di quel particolare contratto di assicurazione.

E’ evidente che il beneficiario della polizza poco gli importa della successione ereditaria del contraente, anche assicurato. Magari manco ci va al funerale, preferisce andare dall’assicuratore a prendersi i soldi della polizza. E ci mancherebbe…..

Però c’è un problema.

C’è una polizza che vede come beneficiari “gli eredi legittimi”. Poi, però, quando lo stipulante-assicurato muore, lascia un testamento.

Che cosa succede?

Qua i beneficiari della polizza si trovano un attimo spiazzati. Tant’è che, anche magari controvoglia, al funerale ci vanno, che non si sa mai.

I soggetti indicati nel testamento, però, dicono, mi dispiace, beneficiari della polizza non siete voi, eredi legittimi, perché la successione legittima, in presenza di questa schifezza di testamento olografo, nn si è mai aperta. Quindi, grazie di essere venuti al funerale, ma voi, come categoria nn siete mai venuti ad esistenza, c’è un testamento.

E allora vanno tutti in tribunale, poi nn d’accordo tutti alla Corte d’Appello, ma siccome ancora niente, tutti in Cassazione a Roma, che vediamo cosa ci dicono loro che sn bravi…..

Cosa dice la Cassazione….

Dice mettetevi calmi e tranquilli….

Ragionate…. qui cosa c’è? C’è un contratto assicurativo che è appunto un contratto, e poi c’è un testamento….

E’ evidente che sn due cose diverse no? Sono molto diverse tra loro…..

Il contratto di assicurazione ha dei beneficiari specifici, e che rimangono tali anche in presenza di quel testamento.

Il testamento produrrà i suoi effetti, ci mancherebbe, e la successione testamentaria produrrà i suoi destinatari.

Ma attenzione, il fatto che i beneficiari della polizza siano designati negli “eredi legittimi”, nn cambia nulla.

Questa dicitura, lo dice la Cassazione ovviamente, ha quale unico scopo di valere come “criterio per individuare persone”. E vengono individuate in chi?  In quelle che, astrattamente, sarebbero gli eredi legittimi nel momento della morte dell’assicurato, anche se poi eredi legittimi nn lo siano diventati mai.

E a dirlo è la Corte di Cassazione, sez VI, nella recente sentenza n. 25635 del 15/10/2018, che conferma un precedente arresto giurisprudenziale (sez. II, 21/12/2016, n. 2606).

Capito?

M

 

PATTO DI FAMIGLIA E IMPOSTE (e altro ancora)

Buongiorno a tutti,

il mio primo post dell’anno, post-vacanze natalizie, e post-influenza d’inizio anno, lo dedicherò al Patto di Famiglia.

Lo dedico all’istituto che come sapete è stato pensato e voluto dal nostro Legislatore per favorire il passaggio generazionale delle nostre aziende tra famigliari.

L’occasione è una recente sentenza della corte di Cassazione Civile, la 32823 del 19 dicembre 2018.

La sentenza  prende ad oggetto l’aspetto fiscale del patto, ma, probabilmente inconsciamente, me lo stravolge del tutto.

Allora, brevemente, onde evitare confusioni.

Tuo padre imprenditore decide finalmente di uscire dall’azienda perché poverino ha già dato abbastanza. Dentro ci sei già te, che ci lavori, ti fai il mazzo, e quell’attività anche saresti interessato a continuarla per bene. L’azienda, però ha un valore patrimoniale rilevante, e se tuo padre la cede a te che la continui, a tua sorella che nn la riceve la cosa un po’ disturba. D’altro canto lei fa la fashion blogger e di svegliarsi la mattina alle sei con te in quell’azienda manco ci pensa.

Però, fashion o nn fashion, blogger o nn blogger, ai soldi si che ci pensa. E a me, giustamente dice, cosa viene?

E allora tutti davanti al notaio, il padre imprenditore, il figlio imprenditore, la fashion blogger e la madre dell’imprenditore e della fashion blogger per il patto di famiglia.

L’azienda a te figlio, e tu poi liquidi la sorella (la madre se vuole rinuncia a qualsiasi pretesa) per il valore della quota che le spetterebbe ma che nn riceve.

Ottimo, fino a qui tutti contenti.

Arriva però il Fisco. La fashion blogger deve pagare le imposte pari al 6% di quello che supera i 100mila€uro di franchigia per quanto ricevuto dal fratello.

Si apre un contenzioso, e la cassazione dice che è corretto proprio così, perché quanto trasferito sarebbe una donazione tra fratello e sorella.

Una donazione? Ma voi sapete tecnicamente cos’è una donazione? Significa che io do a te qualcosa di gratis, ti arricchisco per spirito di liberalità, senza essere spinto da obblighi.

E’ così nel patto di famiglia? Io la vedo diversamente.

Io nel patto di famiglia do qualcosa a te semplicemente perché  obbligato a liquidare i legittimari nn beneficiari dell’azienda. Viene meno, quindi, a mio avviso, lo spirito di liberalità.

Poi ci riflettevo, e so che ci riflettevate pure voi.

Il Patto di Famiglia, per sua natura, dovrebbe escludere alla fonte tutti quei piccoli grandi problemi che sarebbero riconducibili alla donazione dell’azienda… vedi l’azione di riduzione, la collazione e così via….

Ma se tu Cassazione mi togli il problema relativamente ai rapporti successori scaturenti dalla morte del padre imprenditore cessionario, e me lo vai a creare relativamente al rapporto successorio del figlio imprenditore (che mi trasformi in donante) e sorella fashion blogger (che mi trasformi in donataria) siamo punto a capo….

Nn so… c’è qualcosa che nn mi torna…. ci rifletterò per bene…….

M.