TESTAMENTO: DOVE TROVARLO (?)

Buongiorno, lo zio di mia moglie recentemente è venuto a mancare…. esiste un modo per verificare se aveva fatto testamento?

Buongiorno carissimo….

vedi… proprio a tale scopo esiste il “Registro Generale dei Testamenti”, che ha sede a Roma.

Questo consente di conoscere se una persona venuta a mancare aveva fatto o meno testamento, in Italia e all’estero (in questo caso limitatamente agli stati che hanno aderito alla convenzione di Basilea del 1972).

Dalla consultazione è possibile ricavare un’apposita certificazione dalla quale si potrnno evincere tutte le iscrizioni relative al soggetto per il quale è intervenuta la ricerca.

Nel Registro, infatti, devono essere registrati tutti i testamenti ricevuti da un Notaio, i verbali di pubblicazione di un testamento in seguito all’apertura della successione, nonché gli eventuali atti formali di revoca di un testamento.

Perfetto…. verifichiamo!

…..Buongiorno, abbiamo verificato…. non risulta vi sia alcun testamento… e se il testamento non fosse ancora stato pubblicato perché nessuno lo ha ritrovato?

Bella domanda…

Una cosa è certa… il testamento nn è stato redatto nella forma del Testamento Pubblico o del Testamento Segreto, e neppure un Testamento olografo è stato depositato presso Notaio….

In tutti questi casi troverebbe traccia nel Registro….

….bisogna allora partire dal presupposto che un testamento è un atto personalissimo che il testatore può redigere in assoluta  intimità e segretezza nella forma del Testamento Olografo… e si ricava che teoricamente un testamento potrebbe essere depositato ovunque….

Il problema è che la garanzia di massima segretezza ed autonomia che caratterizza un Testamento Olografo potrebbe rivelarsi, in determinati casi, così forte da renderlo così tanto segreto, da nn essere poi ritrovato….

E’ proprio per questo motivo che si suggerisce di redigere il testamento in più copie, in modo tale da conservarne magari uno presso la propria abitazione ed un altra, o altre copie, presso persone di fiducia o in deposito presso un notaio. Almeno uno, così, avrà pubblicazione….

E allora?

E allora niente…. “chi cerca trova”…. ci sarà una successione legittima e se poi dovesse essere ritrovato il testamento dello zietto, prevarrà quest’ultimo….

M

 

 

IL DIRITTO DI ABITAZIONE DEL CONVIVENTE SUPERSTITE

Vedi il titolo che ho scritto?

…..leggilo bene… è’ sbagliato….

…. lo sapevi vero?

Per chi nn ha l’occhio allenato passa inosservato, ma per te no, lo so….

E in effetti, la cosa viene chiarita proprio in questi giorni dall’Agenzia delle Entrate, nella risposta ad interpello n. 37.

L’Agenzia chiarisce quello che secondo me era già chiaro… poi, però, va oltre, e ci spiega un qualche cosa in più…

Come risaputo, oramai, in seguito all’ introduzione alla legge “Cirinnà” (Art. 1, c. 42, L. 76/2016) al convivente superstite viene riconosciuto il diritto di abitare sulla casa di proprietà del partner deceduto e adibita a comune residenza, per un periodo proporzionale alla durata della convivenza.

Stessa cosa del coniuge superstite quindi?

No, assolutamente no.

Qui nn si tratta di un diritto “reale” ricevuto per successione… nn si tratta, cioè, del “diritto di abitazione” quale diritto su cosa altrui, ma di un semplice “diritto di godimento” (temporaneo) su cosa altrui….

Ecco, quindi, che il titolo corretto nn sarebbe “il diritto di abitazione”, ma “il diritto di abitare”….

Il diritto di abitazione del coniuge superstite, inoltre, è un legato (ex lege), quindi un diritto ereditario, mentre il diritto di abitare (godimento) del convivente nn è un diritto ereditario….

….e proprio agganciandosi a tale differenza, l’Agenzia precisa che tale diritto (del convivente superstite) nn deve essere inserito nella dichiarazione di successione da parte degli eredi….

….l’Agenzia, poi, partita di slancio nn si ferma più… e precisa che al fine del riconoscimento dello status di convivente, in mancanza della registrazione all’anagrafe, e addirittura della mancanza della residenza anagrafica nella casa del defunto, è sufficiente….. un’AUTOCERTIFICAZIONE!

Capito?

M.

 

 

 

 

 

 

FONDO PATRIMONIALE E RESPONSABILITA’ PENALE

E’ chiaro, è evidente, è pacifico che il nostro legislatore offre una serie di strumenti che possono essere legittimante e lecitamente scelti ed adoperati a tutela del proprio patrimonio.

Anzi, una corretta e prudente strategia patrimoniale nn può prescindere dall’analisi del rischio e dall’adozione di misure di tutela.

Bene…. se questo è pacifico, dovrebbe essere altrettanto pacifico che ciò nn può essere tradotto in “libertà di frodare i creditori”….

A tutela del creditore, come noto, vi è l’azione revocatoria, che può vanificare (entro i termini di prescrizione) l’attività elusiva….

Ma attenzione…. le conseguenze di pratiche di acrobazie elusive, nn si risolvono solo in una eventuale azione revocatoria con finalità civilistiche….

Una recentissima sentenza della Cassazione (n. 41704 del 26 settembre 2018), rispolvera un aspetto spesso trascurato… quello eventualmente penale…

C’è un soggetto che dopo aver ricevuto la notifica di alcuni atti di accertamento fiscali, pone in essere un Fondo Patrimoniale, nel quale fa confluire la nuda proprietà di un paio di immobili di sua proprietà…

Conseguenza?

Il debito nn è un debito qualunque… si tratta di pagamenti dovuti per imposte….

La manovra elusiva, ritengono i giudici, integra il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (art. 11 D.Lgs. n. 74/2000)… quindi condanna a 4 mesi di reclusione (con sospensione della pena) e confisca della nuda proprietà dei due immobili…..

Vedete, se ancora nn fosse chiaro… la sana e corretta pianificazione patrimoniale va realizzata in  bonis, quando è troppo tardi…. oramai è troppo tardi….

M

 

 

LE IMPOSTE DI SUCCESSIONE: RESIDENTI E NON RESIDENTI

In occasione di un trasferimento di ricchezza mortis causa, il nostro ordinamento giuridico prevede alcuni adempimenti fiscali in capo a chi eredita.

L’imposizione fiscale, lo sapete, risulta oggi regolata da un sistema che prevede aliquote e franchigie diverse a seconda del rapporto parentale/coniugale sussistente tra de cuius ed erede.

L’aspetto più “rassicurante” è rappresentato sicuramente dall’esistenza di una franchigia pari ad 1 milione per coniuge o parenti in linea retta, con aliquota del 4% per quanto eccede la franchigia.

Quest’aspetto, indubbiamente vantaggioso, di fatto rappresenta un’arma a doppio taglio per noi Italiani…. Perché?

Semplice, la comodità “fiscale” successoria, fa dormire sogni tranquilli agli Italiani, che risultano meno incentivati a pianificare il passaggio generazionale…

Questa tranquillità, però, patrimonialmente risulta molto pericolosa…. infatti, frequentemente, la mancanza di pianificazione successoria implica problematiche ereditarie che, di fatto, vanno a vanificare il vantaggio fiscale esistente: liti tra eredi, doppi passaggi patrimoniali e doppia tassazione sugli stessi beni, ingovernabilità di aziende, debiti ereditari, ecc..

In altri paesi, dove la nostra regolamentazione fiscale successoria appare un lontano miraggio, si pianifica e si evitano gran parte delle complicazioni patrimoniali connesse alla successione….

Tirando le somme, quindi, nn pianificare la successione in un paese a fiscalità successoria agevolata, costa molto di più rispetto a pianificare la successione in paesi con fiscalità successoria sfavorevole…

Soluzione?

Consulenza patrimoniale…. io lo ripeto sempre, costa tantissimo nn avere un buon consulente patrimoniale…. nn avere un consulente patrimoniale è un lusso che nn ci possiamo permettere….

La domanda che mi è stata posta è questa:

Ho beni in Italia ed all’estero… su quali beni e con quali modalità i miei eredi pagheranno le imposte di successione?

Semplice, dipende tutto da dove risiedi…

  • cittadino italiano residente in Italia: i tuoi eredi pagheranno le imposte su tutti i beni ovunque tu li abbia al mondo (criterio della globalità)
  • cittadini italiano residente all’estero: i tuoi eredi pagheranno le imposte limitatamente ai beni lasciati sul territorio italiano (criterio della territorialità)

Domani inizia a Milano il primo PERINI TOP TRAINING… un corso limitato, di volta in volta, a soli dieci professionisti…. dal quale usciranno i migliori, i protagonisti della consulenza patrimoniale in Italia…. chissà, magari tra i prossimi 10 potresti esserci anche tu…. (info@patrimoney.it)

Perché, lo ripeto, nn avere oggi un proprio consulente patrimoniale…. è un lusso che nn possiamo più permetterci….

M.