LA SUCCESSIONE IN INGHILTERRA

Da anni sente parlare del possibile aumento delle imposte di successione in Italia…. anzi, se ne parla con una certa “periodicità”….

E’ uscito, qualche giorno fa, un articolo su un noto quotidiano e subito, comprensibilmente, la notizia ha fatto il giro del web….

E allora mi sono chiesto… in Italia so (più o meno) come funziona, civilisticamente e fiscalmente, una successione … ma come funziona all’estero?

Ho preso un paese a caso… un paese eurepeo, ma il meno europeo tra tutti… l’Inghilterra…. e ho scoperto un po’ di cose…

Anzitutto in Inghilterra l’eredità nn si accetta… eventualmente si può rinunciare… vi ricorda qualcosa? …esatto, come da noi per il “legato”…

Anche lì la successione può essere legittima, cioè in assenza di testamento e sarà The Law of Intestate… ed altra affinità con noi… la successione legittima detta anche “ab intestato”….

Quella testamentaria è The law of Wills…

La spaccatura più grande rispetto alla nostra successione è di stampo “civilistico”… in Inghilterra nn esiste la quota di riserva a favore del coniuge…. quella famosa “riserva” che nn pochi problemi crea a noi Italiani nella determinazione delle quote tra coeredi….

Attenzione, però, quelli che da noi sn i legittimari, comunque in Inghilterra godono di una forma di tutela… se dipendenti economicamente dal “defunto” e da questi pretermessi, il giudice può riconoscere loro il diritto ad una quota di eredità…

Ma dal punto di vista fiscale, come funziona in Inghilterra?

L’aliquota è del 40% …. nn poco direi…

Attenzione, però, c’è la cosiddetta “nil rate band”… quella che da noi chiamiamo “franchigia”…. là vale 325.000 sterline… ma loro ha una peculiarità… se uno dei due coniugi nn ne ha usufruito, la può trasferire al coniuge superstite… e questo, quindi, potrebbe avere in totale 650.000 sterline di franchigia…

E allora cosa succederà in Italia? Arriveremo al 20%, al 40%, al 60%?

I don’t know… let’s wait and see…

M